Scultura e cultura, parte il Museo Visita del ministro Rutelli: «Basilicata attenta a tutela e fruizione» Dove il futuro ha un cuore antico. In auto fino alla mostra di sculture di Alberto Viani, nelle Chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Poi, però, per il taglio del nastro al Museo della scultura contemporanea (Musma), allestito nelle sale di palazzo Pomarici dalla Fondazione Zètema, ha preferito muoversi a piedi. Ed è spuntato il tema della zona a traffico limitato nei rioni Sassi. L'argomento non poteva non essere sottoposto anche all'attenzione del vicepremier e ministro ai Beni e alle attività culturali, Francesco Rutelli, già sindaco di Roma e memore di vicende capitoline analoghe a quella materana. Durante il tragitto, non a caso, ha incrociato fautori di differenti visioni della questione, con relativa consegna di documenti. Chissà se è anche informato del parcheggio che la Soprintendeza vuol realizzare a S. Agostino, per i suoi dipendenti. «L'esperienza maturata in tutto il mondo - ha detto in proposito - dimostra che nei centri storici in cui c'è stata una limitazione intelligente del traffico non sono mai mancati benefici funzionali ed economici, per tutti, residenti e operatori economici». Durante la passeggiata, senza mai sbilanciarsi più di tanto, ha anche parlato della necessità di «perseguire soluzioni concertate e locali, mai ideologiche, rispettose della tutela, ascoltando tutti. E comunque - ha tagliato corto - su questi argomenti non possono dire cosa bisogna fare persone che vengono da fuori, da Roma. Dovete decidere voi». Mobilità e centri storici a parte, riferendosi al Musma il ministro ha fatto notare che «quando volontariato e professionalità marciano bene insieme si ottengono buoni risultati. Siete riusciti a farvi finanziare l'iniziativa da fondazioni bancarie del Nord. È il segnale più evidente di un'inversione di tendenza», ha commentato non senza un pizzico d'ironia. Ha poi ha sottolineato «la generosità di chi è venuto a esporre, portando le sue opere lasciandole al Musma, così da far circolare intelligenze e cultura in un luogo in cui si sperimenta, già da tempo, una buona collaborazione fra le istituzioni». In merito alla Finanziaria ha annunciato che è stato istituito un gruppo di lavoro per riuscire, entro la legislatura, a individuare meccanismi a sostegno dei luoghi della cultura italiana. «Oggi - ha fatto notare - la Basilicata ha la strada aperta nella valorizzazione dei beni culturali anche per la qualità della pubblica amministrazione, visto che ci sono altre regioni che hanno le stesse potenzialità, ma non raggiungono gli stessi risultati. Mi sento di ringraziare, a nome di tutte le istituzioni della Repubblica, tutti coloro che lavorano in questa direzione, coniugando volontariato e professionalità». Rutelli ha tra l'altro anticipato che due vasi risalenti al V sec. a.C., trafugati in Basilicata e finiti a Boston, saranno restituiti al museo archeologico di Potenza. Il saluto della comunità al ministro è stato pronunciato dal sindaco, Michele Porcari, che ha anche spiegato perché «il percorso della legge 771 non si è interrotto, ma prosegue per l'impegno dei parlamentari lucani. In queste ore gli onorevoli Margiotta, Luongo, i senatori Bubbico, Di Siena, D'Andrea, Boccia, Palermo, Viceconte, Taddei e Buccico, nonché alcuni parlamentari umbri stanno presentando un'ipotesi di variazione alla legge Finanziaria che prevede la reintroduzione del finanziamento della Legge Sassi. Il progetto, avallato anche dal sottosegretario all'Economia, Lettieri, consentirà il completamento della rete infrastrutturale dei Sassi, atteso che sul recupero e sul riutilizzo degli immobili la partecipazione ai bandi da parte dei privati sta diventando un percorso di cui tenere conto. La proposta che sarà presentata è pari a un valore di 2,5 milioni di euro per tre anni e rappresenta per noi un ulteriore passo avanti che riconosce il ruolo importante di Matera da parte dei nostri rappresentanti al Governo». «Uno dei dogmi della nostra religione dello sviluppo è la cultura». Così, ha invece esordito il presidente della Regione, Vito De Filippo. «La cultura - ha aggiunto - ha sempre rappresentato una sorta di fede per le amministrazioni regionali che si sono succedute in Basilicata. E il tema dominante è stato quello dell'identità, un valore da spendere nel presente, una possibilità in più per il futuro delle nostre comunità». Sul rapporto tra presente e futuro si è soffermato pure il presidente di Zetema, Raffaele De Ruggieri. Riferendosi a Matera ha parlato di «un sito antico che crea nuova storia e nuova cultura, perché non vuol essere solo un archivio della memoria, ma luogo della creatività del presente».p.d. 15102006
MATERA - Basilicata attenta a tutela e fruizione
Il ministro Rutelli ha visitato Matera, visitando il Museo della scultura contemporanea (Musma) e le Chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Ha parlato della necessità di perseguire soluzioni concertate e locali per la valorizzazione dei beni culturali, ascoltando tutti e rispettando la tutela. Ha anche sottolineato l'importanza del volontariato e della professionalità per ottenere buoni risultati. Il ministro ha annunciato l'istituzione di un gruppo di lavoro per individuare meccanismi a sostegno dei luoghi della cultura italiana. Ha anche promesso la restituzione di due vasi antichi trafugati e finiti a Boston.
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