Roberto Della Seta è presidente nazionale di Legambiente C'è chi ha dedicato parte della vita al restauro di affreschi romani e chi passa giorni e notti a presidiare aree archeologiche per proteggerle dai tombaroli, chi si è specializzato nel restauro di libri antichi e chi ha messo la chimica al servizio dell'arte. Ma non solo. Le storie che Legambiente ha deciso di premiare sono dieci: esperienze uniche di recupero, salvaguardia, valorizzazione e innovazione nel settore dei beni culturali. Quest'anno Salvalarte, la campagna di Legambiente per la scoperta e la tutela del patrimonio artistico minore, ha inaugurato il suo viaggio con la prima edizione del premio Amici dell'Arte. Un riconoscimento nato per puntare i riflettori su personalità che si sono distinte per avere contribuito al restauro di opere d'arte, per aver restituito alla legalità e alla cittadinanza pezzi d'arte rubati e violati, o per aver trovato forme innovative di gestione e fruizione del patrimonio storico artistico. In un'Italia dove, sempre più spesso, viene messo a rischio il marchio Unesco per l'incapacità e l'incuranza a tutelare i beni artistici, rispettare i vincoli paesaggistici e gestire i flussi turistici, Legambiente vuole dare spazio a testimonianze positive: azioni di recupero e salvaguardia di importanti pezzi di storia e arte di cui l'Italia è ricca ma che, purtroppo, non salgono agli onori delle cronache. Salvalarte è una campagna itinerante alla scoperta di monumenti, siti archeologici, tradizioni e paesaggi. Per comprendere il valore e conoscere la storia di tesori nascosti o poco noti e per denunciarne lo stato di degrado. Ma anche per attivare sinergie e risorse per il loro recupero e la loro fruizione. Nella convinzione che rappresentino la carta vincente per creare nuova forme di occupazione durevoli e per costruire uno sviluppo economico solido e sostenibile. Il viaggio della carovana (20 tappe in 14 regioni) si snoda in più percorsi: dalle visite guidate alla riscoperta di capolavori custoditi nei centri minori, ai programmi didattici per ragazzi. E ancora: dal monitoraggio dell'aria nei musei, alla raccolta di segnalazioni di pezzi d'arte "da salvare", passando per l'inaugurazione e la riconsegna ai cittadini delle opere restaurate. Le emergenze monumentali cui far fronte sono davvero tante. Tra i compiti di Salvalarte c'è quello di attivare gli organi competenti e fermare i danni contro il patrimonio storico artistico, chiedendo con forza di restituire alla cittadinanza la fruizione di alcuni monumenti. Già dal 2001, è stato avviato inoltre il programma di analisi Salvailmuseo che monitora lo stato di salute delle opere esposte all'interno delle aree museali. Anche quest'anno i laboratori di Legambiente analizzeranno la qualità dell'aria all'interno di spazi espositivi prestigiosi, come il Palazzo reale di Genova, il museo del risorgimento a Roma e il museo archeologico nazionale di Napoli. Anche le strutture espositive, pur essendo pensate per proteggere capolavori del passato dall'usura del tempo, non sempre riescono a sottrarsi alla pressione dell'inquinamento atmosferico, che può alterarvi la qualità degli ambienti.
Nei musei tira una nuova aria. Inizia la campagna itinerante dì Legambiente attraverso quattordici regioni per salvaguardare il patrimonio artistico nazionale e restituirlo alla collettività
Legambiente ha lanciato la sua campagna Salvalarte, un viaggio itinerante per scoprire e tutelare il patrimonio artistico e storico italiano. La campagna ha come obiettivo di riconoscere e premiare personalità che si sono distinte nel restauro di opere d'arte, nella salvaguardia di beni culturali e nella valorizzazione del patrimonio storico artistico. La campagna si snoda in 20 tappe in 14 regioni e include visite guidate, programmi didattici per ragazzi e attività di monitoraggio dell'aria nei musei. Inoltre, Legambiente ha lanciato il programma Salvailmuseo, che monitora lo stato di salute delle opere esposte all'interno delle aree museali.
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