Hanno avuto inizio ieri a Reggio Calabria le operazioni elettorali per il referendum sulla uplicazione dei Bronzi di Riace. I seggi elettorali, che resteranno aperti fino al 6 luglio, sono stati allestiti nelle sedi delle quindici circoscrizioni della città. «Nonostante il caldo - ha detto il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti c'è una discreta partecipazione. Ho l'impressione che si sta avendo una positiva risposta dei cittadini reggini, ora però non ci resta che attendere l'esito del referendum». Alla consultazione elettorale possono partecipare, per la prima volta, anche i ragazzi che hanno compiuto il quindicesimo anno d'età. «Alle dodici - ha concluso Scopelliti - avevamo una media di coloro che si sono recati a votare di 150 persone per ogni circoscrizione». La proposta di riprodurre i Bronzi di Riace è stata avanzata dalla giunta della Regione Calabria, ma a questa ipotesi si sono opposti il Comune e la Provincia di Reggio Calabria, le organizzazioni sindacali e le associazioni culturali che hanno promosso il referendum. L'idea della Regione Calabria è quella di riprodurre i due Bronzi in modo che questi diventino «messaggeri della Calabria nel mondo senza portare via turisti o visitatori al museo di Reggio Calabria, dove sono custoditi gli originali». Nei mesi scorsi c'è stato anche un ricorso al Tar e, successivamente, al Consiglio di Stato, che hanno sospeso la delibera della Regione. Oltre alle polemiche la vicenda ha innescato un efficace meccanismo pubblicitario, tanto che «stiamo ricevendo centinaia di telefonate - ha aggiunto il sindaco di Reggio - da turisti di tutt' Italia che chiedono di vedere gli originali e non certo le loro copie. Purtroppo la vicenda della duplicazione è stata ridotta ad un aspetto puramente commerciale senza alcuna programmazione, Noi saremmo stati disponibili a discuterne se solo ci fosse stato un confronto tra le istituzioni».