Sono avviate le procedure per l'acquisizione al patrimonio comunale del teatro Petruzzelli. La Finanziaria ne ha previsto l'esproprio e la legge ne parla già come «proprietà del Comune», precisando però che il prefetto deve provvedere al trasferimento della proprietà dalla famiglia Messeni Nemagna. Per poterlo fare, il prefetto ha tuttavia bisogno che sia definita l'entità dell'indennizzo: quanto vale insomma l'immobile? Il prefetto, Carlo Schilardi, ha proceduto al primo atto. Ha affidato all'Agenzia del Demanio la valutazione immobiliare. La questione non è da poco, anche perché - a parte l'immobile in quanto tale, vincolato dal Beni culturali e ubicato in pieno centro - va considerato che il Petruzzelli è un teatro e che comporta un marchio storico e accreditato. Si tratta dl valori aggiunti da stimare e quantificare a parte. Ogni passo in questa procedura - si apprende in prefettura - è accompagnato da una puntuale informativa al Governo e al Comune, oltre che alla Regione Puglia e alla Provincia, cioè gli enti della Fondazione che poi gestirà la struttura una volta ricostruita. Per il momento non c'è stato invece alcun contatto con la famiglia, in attesa di avere elementi utili di discussione. Il prefetto Schilardi precisa al riguardo che «la norma non parla di trattativa ma di provvedimenti da attuare. Se la famiglia troverà soddisfazione bene, altrimenti si vedrà: noi informeremo i Messeni Nemagna man mano che i risultati saranno prodotti». Il prefetto auspica perciò «una risoluzione efficace e non proclami o ipotesi miracolistiche» per la vicenda. Intanto, l'avv. Ascanio Amenduni che difende il 75 dei Messeni, ha reso noto che la famiglia ha ricevuto un telegramma di risposta dal presidente della Camera Bertinotti, riguardo alla lamentela per il decreto legge di esproprio: Bertinotti ha scritto che una copia del telegramma sarà trasmesso «alla Commissione parlamentare competente, affinchè i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengano opportune».