Anche Malta aderisce al progetto per la realizzazione dell'Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo: lo ha preannunciato il presidente della Repubblica di Malta, Guida de Marco, all'incontro di Taormina con i responsabili del progetto stesso, Aldo Sparti, direttore dell'Archivio di Stato di Catania e Cristina Grasso, vicedirettore vicario. Il progetto era stato presentato dal sottosegretario per i beni e le attività culturali, Nicola Bono, il 3 maggio all'Università di Catania. Per questo motivo è stato opportunamente predisposto dai presidenti del Lions Club di Taormina, Antonio Torre e Rosario Cacciola, che avevano loro ospite il presidente de Marco, l'incontro, per approfondire alcune tematiche culturali del Mediterraneo e informarlo della straordinaria iniziativa dell'Archivio di Stato di Catania, che vedrà quanto prima realizzato nella città etnea l'Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo, che raccoglierà e renderà fruibile ad un'utenza planetaria la Memoria storica dei Paesi del Mediterraneo. Il nuovo istituto si configurerà come il più moderno strumento di ricerca al servizio degli studi storici e costituirà un Centro Internazionale di Ricerca e di Documentazione per la Storia dei Paesi del Mediterraneo. Il presidente maltese ha accolto l'iniziativa con molto entusiasmo e si è intrattenuto con viva cordialità con i responsabili del progetto mostrando una vasta conoscenza della storia dei rapporti Sicilia-Malta. De Marco ha ricordato, infatti, che Malta gravita attorno alla storia siciliana sin dal IX secolo, da quando cioè fu conquistata dagli Arabi, legando il suo destino per molti secoli alla Sicilia e dividendone le sorti. Così quando la Sicilia araba fu conquistata dai Normanni e riconsegnata all'Occidente cristiano, anche Malta venne liberata dal dominio arabo e fece parte integrante del «Regnum Siciliae» e pertanto, come la Sicilia, subì le dominazioni degli Svevi, degli Angioini, e, dopo il Vespro (1282), nel 1283 degli Aragonesi. Nel 1530, fu Carlo V che cedette Malta e il suo arcipelago ai Cavalieri Gerosolimitani. Sempre Carlo V insignì i Cavalieri dell'Ordine che fu detto di Malta ed il loro dominio sull'isola durò fino al 1798. La storia dei cavalieri di Malta ha avuto una sua diretta ripercussione su tutta la storiografia siciliana, in considerazione soprattutto del fatto che le isole maltesi rimasero in sostanza nell'ambito geopolitico siciliano.