Intanto il Comune ha elaborato un progetto di messa in sicurezza Ora gli enti pubblici potranno programmare le loro attività senza questo ostacolo. È in programma anche la sistemazione della strada di accesso alle orme Settanta milioni e sette anni dopo. Nella cava delle impronte dei dinosauri, scoperta paleontologica mondiale avvenuta nel 1999, è ancora la prassi degli accordi e della burocrazia a tenere tutto fermo. Le orme però sono soggette alle intemperie atmosferiche ed a possibili deterioramenti. Dopo molti mesi, intanto, si è sbloccato uno dei tanti passaggi tecnici: la parte privata ha concesso la servitù di passaggio. Questo tassello dell'iter va spiegato a fondo. Sulla cava dei dinosauri i soggetti che hanno competenza sono almeno tre. Primo. La paleosuperficie improntata, dove secondo i primi studi ci sono 30 mila orme di dinosauri erbivori del Cretacico (circa 70 milioni di anni fa), per legge appartiene allo Stato in quanto bene culturale vincolato. Per le competenze dello Stato si occupa la Soprintendenza Archeologica della Puglia. Secondo. La paleosuperficie è stata scoperta all'interno di una cava di inerti, quest'ultima di proprietà di un privato, l'azienda Ecospi, che ha dunque titolo su tutto quanto sta intorno alla paleosuperficie, compresi dunque i luoghi per accedervi, e che ha firmato accordi per poter partecipare alla valorizzazione turistica del luogo. Terzo. Il Comune è l'altro soggetto competente. Non lo è direttamente ma data la rilevanza della scoperta e la sua importanza ai fini culturali, turistici ed anche economici ha deciso di assumere un ruolo di coordinamento. È proprio l'ente comunale a gestire un finanziamento statale di un milione di euro in convenzione con la Soprintendenza. E si arriva alla servitù. A seguito di accordi raggiunti l'anno scorso l'Ecospi ha concesso la cosiddetta servitù di passaggio che permette agli enti pubblici di poter programmare le loro attività senza questo ostacolo. È una tappa in meno visto che gli uffici tecnici dell'amministrazione comunale nel frattempo hanno elaborato un progetto di massima. Dal Comune fanno sapere che a breve sarà pubblicato il bando. Il progetto, su cui è investito il milione di euro statale (ma occorreranno sicuramente altri fondi), prevede attività di messa in sicurezza della cava ai fini dell'accesso alla paleosuperficie, attività di conservazione delle impronte (le più urgenti) ed anche la sistemazione della strada di accesso alle orme. Tutte attività che, nel dettaglio, saranno precisate solo nello sviluppo esecutivo del progetto. A prescindere da tutte le tappe necessarie e dai passaggi tra diverse amministrazioni, è certamente un «derby» ormai con l'Uomo di Altamura. Per arrivare alla fruizione pubblica dello scheletro ci sono voluti 11 anni dalla scoperta. Quanti per le orme? Già 7, appunto, sono andati. 13102006
ALTAMURA Cava dei dinosauri, piccolo passo
Il Comune ha elaborato un progetto di messa in sicurezza della cava delle orme dei dinosauri, che permetterà agli enti pubblici di programmare le loro attività senza ostacoli. La cava è di proprietà di un privato, l'azienda Ecospi, che ha concesso la servitù di passaggio. Il progetto prevede la messa in sicurezza della cava, la conservazione delle impronte e la sistemazione della strada di accesso alle orme. La Soprintendenza Archeologica della Puglia si occupa della paleosuperficie, che appartiene allo Stato, mentre il Comune gestisce un finanziamento statale di un milione di euro. Il progetto sarà pubblicato in bando a breve.
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