La presidentessa della commissione lavori pubblici La sen. Anna Donati: «Area di grande valore» «Sospendere le autorizzazioni edilizie rilasciate dal Comune, verificare il progetto e perseguire una piena tutela delle ville storiche, come prevede il Prg». Dopo aver infiammato l'agosto bassanese il caso Due Mori, spinosa querelle urbanistica cittadina, con un'interrogazione della presidentessa della commissione Lavori pubblici del Senato Anna Donati, giunge all'attenzione del governo, che ora dovrà pronunciarsi sul destino delle colline di Bassano. La senatrice, appartenente allo schieramento dei Verdi, ha infatti chiesto al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli di sospendere i lavori avviati appena fuori città per la costruzione, tra i colli di contrà San Giorgio, di una nuova zona residenziale. In questo sito che, come ricorda la firmataria del documento, è incastonato tra colline sottoposte a vincolo paesaggistico, ambientale e archeologico, ed è collocato tra due edifici storici come villa Roberti e villa Brocchi Colonna, la municipalità del Grappa ha infatti approvato un piano di recupero per la realizzazione di un insediamento abitativo. Eppure, sottolinea Donati, a Bassano tutta la zona collinare ai piedi delle Prealpi venete è sottoposta a vincolo paesaggistico e la stessa villa Roberti è tutelata da importanti vincoli monumentali ed archeologici. «Del resto - prosegue l'autrice dell'interrogazione -, come sottolinea anche il decreto istitutivo del vincolo, le colline bassanesi sono note per la loro bellezza. E nel tempo sono state numerose le voci, da quella di Mario Rigoni Stern a quelle di Georg Sand e di Goethe, a testimoniare il pregio di queste zone, caratterizzate dalla presenza di opere di grande valore culturale, come le chiese di San Giorgio e Sant'Eusebio e l'eremo di San Bovo». Anche il piano regolatore del 1989, a quanto assicura l'esponente dei Verdi, riconosceva l'importanza della salvaguardia e della valorizzazione di questi colli di grande interesse ambientale e storico. Il piano di recupero dell'area Due Mori approvato il 22 aprile 2004 e le autorizzazioni edilizie rilasciate dal comune tra il 2005 e il 2006 avrebbero invece determinato "il mancato rispetto delle norme urbanistico edilizie". «Nei volumi da realizzare - accusa la senatrice - sono infatti stati compresi anche volumi non legalmente assentiti ed edifici "non in cortina continua", contrariamente a quanto prescritto dal Prg». La situazione venutasi a creare ai piedi del Grappa, come noto, ha alimentato nei mesi scorsi numerose polemiche, ha scatenato le proteste delle associazioni ambientaliste e dei molti cittadini che hanno gridato allo scempio, ha risvegliato l'interesse della stampa locale, portando ad una verifica da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali "sull'esito degli interventi rispetto ai vincoli". «Le azioni descritte rischiano di compromettere i valori paesaggistici e storici delle colline bassanesi - conclude la presidentessa della commissione - e proprio per questo ho chiesto al ministro di sospendere i lavori, al fine di effettuare una verifica rigorosa del progetto e di perseguire una piena tutela del patrimonio comune, così come stabilito anche dal Prg vigente».