Non saranno tutti alberghi! Se le dichiarazioni degli acquirenti dei vari lotti venduti ieri all'asta non sono di circostanza, c'è da stare tranquilli: la cartolarizzazione non si risolverà nell'ennesima scivolata di Venezia verso la monocultura turistica. «Ho comprato da solo, ora forse farò società con un amico», ha per esempio garantito il costruttore veneziano Giorgio Vettore, che si è aggiudicato Palazzo Bonfadini, 2000 metri quadrati, sul rio di Cannaregio, affrescato e in buone condizióni (era l'ex sede di Vesta). «La nostra ipotesi di fattibilità - ha aggiunto - è a destinazione residenziale o la solita alberghiera, ma posto che la redditività ci appare analoga, preferisco gli appartamenti: siamo stufi di alberghi a Venezia». Dei tre lotti che si è aggiudicata la milanese Lagare Spa, solo uno diventerà albergo: le Conterie a Murano. Due corpi di fabbrica per 3700 metri quadrati più sottotetto e scoperto, destinati ad attività ricettive dal Piano regolatore generale. Per Palazzo Zaguri (impianto gotico, 1.700 metri quadrati in 3 piani a Campo San Maurizio), e per Palazzo Costa, (struttura rinascimentale, 2.800 metri quadrati su 5 piani a due passi da Santa Fosca), la destinazione è diversa. «La destinazione è residenziale di alto profilo», ha anticipato l'amministratore delegato, William Sisti, ricordando che a Milano la sua società (partecipata dalla società di capitali Penteco e da altri privati) opera proprio in quel settore, con un volume d'affari di 100 milioni di euro all'anno. In mani non veneziane, ma comunque venete sono caduti invece Palazzo Nani e un blocco a suo tempo industriale al Ponte Longo alla Giudecca. Il primo, una ex scuola, è la proprietà più vasta venduta, dal Comune: 5.500 metri quadrati sul rio di Cannaregio, con vasto cortile retrostante. «Dobbiamo ancora definire cosa ne faremo», ha anticipato Arrigo Buffon, di Valdobbiadene, amministratore dell'immobiliare costituita da imprenditori Veneti proprio per partecipare all'asta (avevano fatto un'offerta anche per Palazzo Bonfadini). «Potremo tenere per noi, come cedere a terzi - ha aggiunto - ma ogni scelta sarà seria e rispettosa dell'importanza dei luoghi. Intanto abbiamo preso». Il signor Karl Oberach si è aggiudicato l'ex sede dei vigili del Lido, ma non è stato possibile riconoscerlo, così come è sfuggito ai cronisti il rappresentante della Metro Srl, che si è aggiudicata le ex docce al Malcanton. L'insieme delle sue offertela pensare che la società cercasse locali da destinare a magazzini. Luisella Bianchi, una sorta di Pollicino in mezzo a tanti big del settore immobiliare, non ha invece ancora deciso cosa fare della "sua" sede dei vigili di San Polo. «Ho pensato - ha spiegato - di fare un investimento per me e per il mio futuro. Mi lasciate andare a dirlo a mio fratello»?
Tranquilli, non faremo alberghi
I lotti venduti all'asta a Venezia ieri sono stati vari. Il costruttore veneziano Giorgio Vettore ha comprato Palazzo Bonfadini, 2000 metri quadrati, sul rio di Cannaregio, e ha pensato di fare società con un amico. La destinazione è residenziale o alberghiera, ma preferisce gli appartamenti. La milanese Lagare Spa ha aggiudicato tre lotti, solo uno dei quali diventerà albergo. La destinazione è diversa per altri lotti, come Palazzo Zaguri e Palazzo Costa, che saranno destinati a residenze di alto profilo. Il Comune ha venduto anche Palazzo Nani e un blocco industriale al Ponte Longo alla Giudecca.
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