La Regione Lazio ha finanziato i progetti di 15 comuni ciociari. L'elenco dei beneficiari I fondi serviranno per restaurare rocche, chiese, conventi e piazze Dalla regione Lazio finanziamenti a 15 comuni ciociari per il recupero di rocche, castelli, chiese, piazze e conventi. Alla provincia di Frosinone è toccata la fetta più grossa del totale dei finanziamenti approvati ieri dalla giunta Marrazzo, su proposta dell'assessore ai lavori pubblici Bruno Astorre, per lavori ad edifici storicamente rilevanti in 31 comuni del Lazio. Le risorse complessive messe a disposizione ammontano a 13 milioni di euro, di cui 3.967.574,29 a beneficio di 15 piccoli centri della provincia di Frosinone; serviranno a finanziare progetti per il recupero di rocche e castelli medievali, chiese e conventi, piazze storiche, di proprietà di enti pubblici. 300mila euro, il massimo del finanziamento assegnato a ciascun comune, andranno ad Amaseno per il castello Rocca Castri, a Ceccano per il castello Conti, a Ceprano per la Torre medievale, a Isola del Liri per l'ex lanificio Francesco, a Morolo per la Rocca Colonna, a Santopadre, per l'edificio comunale (Leone), a Serrone per l'ex casa comunale, a Villa Latina per l'edificio piazza Umberto e a Villa S.Stefano per l'ex chiesa S.Pietro. Per i lavori al palazzo comunale De Vendictis di S.Ambrogio sul Garigliano sono stati assegnati 291.650,00 euro, per l'ex chiesa S.Nicola di Sgurgola 258.425,16 euro, per il palazzo culla di Torre Cajetani 242.250,00 euro, per il palazzo ex Zeppa (sede comunale) di Gallinaro 196.301,06 euro, per palazzo Santilli di S.Elia Fiumerapido 183.948,07 euro ed infine 95mila euro per l'ex chiesa S. Maria di Acquafondata. La regione si fa carico del costo dei mutui ventennali che i comuni stipuleranno con la Cassa Depositi e Prestiti a un tasso del 4.26: in pratica i comuni faranno l'opera mentre la rata del mutuo sarà pagata dalla regione. «Il sostegno ai piccoli comuni per conservare e valorizzare beni storici e architettonici è uno dei percorsi politici amministrativi e culturali che segna l'azione della Giunta ha spiegato Marrazzo perché va nella direzione di valorizzare un territorio ricco di una storia che è memoria ma anche risorsa». «La rivalutazione e il recupero degli immobili appartenenti a enti pubblici aggiunge l'assessore Astorre - è una delle risposte più importanti che l'amministrazione possa dare ai propri cittadini».