Dai grandi eventi della cultura la spinta decisiva per il rilancio del turismo a Napoli e in Campania. Non ha dubbi Marco Di Lello, assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali. «I numeri parlano da soli: ovunque in aumento i visitatori. E grazie alla formula vincente dell'Artecard, in molti siti archeologici e musei siamo riusciti a raddoppiare le presenze turistiche. Il boom lo abbiamo registrato nei mesi di luglio e agosto, con un 55 d'incremento rispetto allo stesso periodo del 2005». -L'appuntamento con le meraviglie dell'egittomania marcia in questa direzione. «Evidentemente si. Ancora una volta lo scrigno del Museo Archeologico Nazionale ci svela tesori d'inestimabile valore e testimonianze inedite dell'antichità». -Continua il trend favorevole del circuito turistico culturale campano. «Non c'è dubbio, considerando l'enorme interesse che la mostra ha già riscosso in fase di elaborazione. Oltre al rilievo scientifico, credo sia scontato il successo promozionale dell'evento». -Nella scia della mostra degli Argenti a Pompei. «Certo. Una mostra che ha fatto registrare qualcosa come 230 mila visitatori, in gran parte turisti italiani e stranieri. E il successo continua in questi giorni a Torino. Dati esaltanti, impensabili sino a qualche anno fa per una rassegna di tesori archeologici». -Evidenti gli effetti del biglietto Artecard appunto, per il rilancio dei grandi musei napoletani. «Non c'è dubbio. L'incremento di visitatori è del 23 nei primi otto mesi dell'anno, rispetto ai dati di due anni fa. Nelle sale dell'Archeologico sono arrivati quasi 280 mila visitatori, a Capodimonte siamo passati dalle 94 mila presenze del 2004 alle 245 mila di oggi. E la tendenza si conferma, sistematicamente, anche nei musei locali minori». -Per non parlare dei parchi archeologici, degli edifici storici, dei monumenti che valorizzano gli itinerari culturali della Campania. «A Ercolano e Pompei, grazie anche agli incentivi dell'Artecard, gli incrementi sono costanti, vorrei dire dal primo all'ultimo mese dell'anno. Tutto esaurito, nei week end dei mesi primaverili ed estivi, per il suggestivo by night del perimetro storico di Paestum e gli splendori della Reggia di Caserta. Quasi cinquemila ospiti in più anche a Oplonti e Stabia, a proposito dei siti che forse a torto sono definiti minori. Duemila turisti in più agli Scavi di Velia, dopo le ultime significative scoperte». -Poi c'è il caso dei Campi Flegrei. «Qui le presenze dell'Artecard sono raddoppiate nel giro di una stagione. Gli ospiti italiani e stranieri riscoprono gli itinerari del grand tour classico flegreo: Cuma, Baia, Miseno, i laghi, il centro storico puteolano. E grazie al successo del San Carlo nella cornice delle Terme Romane di Baia, in luglio, si è intensificata la richiesta di pacchetti turistici legati all'offerta culturale». -Programmi ancor più ambiziosi per l'anno prossimo. «Certamente. Per il teatro antico di Baia è già in preparazione una seconda stagione lirica del San Carlo, di grandissimo interesse. Ma la politica dei grandi eventi culturali si svilupperà su tutti gli altri fronti della realtà regionale. Dal festival di Ravello alle grandi mostre di Capodimonte, dell'Archeologico. Dai grandi appuntamenti dell'arte contemporanea agli incontri con i protagonisti del nostro tempo. Dalla Reggia di Caserta a Pompei, Ercolano, a Velia, Paestum, Padula. La strada è tracciata,i risultati non potranno mancare».