ROMA Adesso è vero, finalmente: i militari traslocano, sgomberano Palazzo Barberini, finisce dopo più di 50 anni la coabitazione "forzata" tra la Galleria Nazionale d'Arte Antica e il Circolo Ufficiali che da quasi mezzo secolo ne occupava abusivamente l'intero piano terra, adibito a salotti per matrimoni, comunioni, battesimi e feste varie. L'accordo e la "riconquista" delle sale, invano richieste indietro da ministri, storici e soprintendenti fin dal 1950, è un evento così importante che anche l'invito alla conferenza di presentazione dell'accordo tra Parisi e Rutelli (siglato in segreto il 4 agosto scorso) era composto da poche, enigmatiche, righe: «II ministro per i Beni Culturali incontrerà i giornalisti per importanti comunicazioni». Basta. Il resto, la realtà, è che il Circolo Ufficiali ha due mesi di tempo per trasferirsi in una nuova sede, peraltro di bella architettura di età fascista, la palazzina Savorgnan di Brazzà, costruita nel 1936 dagli architetti Piacentini e Giovannoni, e che Palazzo Barberini recupera 2.700 metri quadrati di spazio espositivo. Questo permetterà la ristrutturazione totale della Galleria d'Arte Antica di Roma, i cui capolavori oggi sono esposti in modo affastellato e precario, Raffaello, Caravaggio, Tintoretto, Pietro da Cortona, il Rinascimento, il Barocco, il Settecento italiano e francese, e, indietro, Filippo Lippi, Perugino, Beato Angelico. I lavori di restauro di questa pinacoteca, nel palazzo che i Barberini fecero ridisegnare e abbellire da Maderno e Bernini, sono già iniziati nel 2004 e si concluderanno nel 2009, con l'unificazione, all'interno della Galleria, delle opere esposte, di quelle custodite nei depositi e con l'arrivo della collezione Corsini che già in origine faceva parte del patrimonio Barberini. In tutto 1500 capolavori, in uno spazio di tredicimila metri quadrati, di cui una parte di giardini, ricostruiti nel loro disegno all'italiana, e le prime sale rimesse a nuovo saranno inaugurate già a dicembre. Il museo, dunque, torna museo. Eppure ben 700 metri quadrati della pinacoteca restano a disposizione del ministero della Difesa, per «occasioni di alta rappresentanza». I militari se ne vanno insomma, ma non del tutto, e chissà se adesso pagheranno l'affitto, visto che è dal 1965 che sono insolventi nei confronti dello Stato. Chissà. Ieri però è stata una giornata di festa, con Rutelli che ha definito la restituzione degli spazi «un sogno che si avvera», pur parlando di «compromesso nobile» e ha ringraziato tutti quei ministri suoi predecessori, da Ronchey a Veltroni, dalla Melandri a Buttiglione, che negli ultimi decenni avevano cercato di sfrattare i militari. Senza dimenticare il critico Federico Zeri che lanciava le sue invettive contro la puzza di cucina che proveniva dal Circolo Ufficiale e che accoglieva i visitatori che si addentravano nelle sale... Di certo, a restauro finito, la Galleria diretta oggi da Angela Negro e Anna Lobianco, sarà una pinacoteca unica al mondo, e i visitatori potrebbero diventare fino a tremila al giorno. Soltanto pochi potranno entrare però in uno dei luoghi più segreti del Palazzo, l'appartamento che nel Settecento Costanza Cornelia Barberini fece allestire dentro l'immensa dimora di famiglia in occasione delle sue nozze con Giulio Cesare di Sciarra. Una fuga di piccole e intime stanze, affrescate e arredate con mobili d'epoca, decorate con scene campestri e bucoliche, perfettamente intatte. Una sorpresa tra le sorprese.
Roma. Via i militari da Palazzo Barberini, il circolo ufficiali fa posto al museo
Il Circolo Ufficiali, che occupava abusivamente il piano terra del Palazzo Barberini da oltre 50 anni, ha iniziato a traslocare e a sgombrare la struttura. L'accordo è stato raggiunto dopo una lunga richiesta da parte di ministri, storici e soprintendenti. Il Circolo Ufficiali ha due mesi per trasferirsi in una nuova sede, la palazzina Savorgnan di Brazzà, mentre la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Roma recupererà 2.700 metri quadrati di spazio espositivo. I lavori di restauro della pinacoteca sono già iniziati nel 2004 e si concluderanno nel 2009.
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