PROGETTO Lissone S.p.A., la società nata nel 1997 per rilanciare la capitale dell'arredamento e del design, approda al museo Peggy Guggenheim di Venezia. A fine settembre, verrà inaugurato il nuovo ingresso al museo, al civico 704 di Dorsoduro, che permetterà un flusso più agevole per le 300.000 persone che ogni anno visitano la prestigiosa collezione d'arte europea ed americana del XX secolo, conservata a Palazzo Venier dei Leoni, dove Peggy Guggenheim visse per trent'anni, dal 1948 fino alla sua morte. Sarà il team di architetti, artigiani, falegnami e commercianti di Progetto Lissone a disegnare e realizzare gli arredi per questo nuovo spazio, a conferma della vocazione dell'azienda in grado di coniugare operazioni di sponsorizzazione culturale alle attività commerciali legate alla perizia nella lavorazione del legno. Inoltre, questa nuova ala, permetterà di creare un altro "parco sculture" - tra le quali, "Digital Fall", un'opera audio-video di Fabrizio Plessi, donata alla Fondazione Guggenheim dall'artista e da Stahlbau Pichless - e di ampliare gli spazi espositivi da destinare alle mostre temporanee con due nuove sale. L'esposizione inaugurale, in autunno, sarà dedica a Frederick Kiesler, l'architetto di origini austriache che nel 1940 realizzò la leggendaria galleria-museo di Peggy Guggenheim a New York, "Art of this Century". In mostra circa duecentocinquanta disegni, fotografie, cataloghi e lettere, presentati con un'installazione interattiva che cercherà di ricreare quello spazio particolare che Kiesler aveva ideato appositamente per la collezione di Peggy, diventato uno dei fattori determinanti dello sviluppo della pittura newyorkese della seconda metà del Novecento. Intanto, per tutta l'estate e l'autunno, in occasione della 50 edizione della Biennale di Venezia, le sale del Peggy Guggenheim Museum dedicate alle mostre temporanee ospitano una selezione di dipinti e sculture provenienti dalle collezioni permanenti della Fondazione Guggenheim, arricchita da prestiti di significative collezioni pubbliche e private, tra cui Cartello n 20 di Schifano, della collezione storica del Premio Lissone. Sempre nell'ambito della Biennale, sulla terrazza di Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande, è esposta una grande scultura dell'artista britannico Marc Quinn. Commissionata per il progetto di arte contemporanea Statements 7 , la scultura L'insostenibile mondo del desiderio (Phragmipedium Sedenii) è un'orchidea in acciaio inossidabile dell'altezza di dodici metri ma dello spessore di appena sedici centimetri. Come un grande fantasma, o un'allucinazione, il grande fiore si riallaccia alla tradizione delle nature morte, diventando memento mori, metafora della relazione tra la vita e la morte.