È la volta buona: a Natale si concluderà l'annosa vicenda della sede della Galleria nazionale di arte antica, che riaprirà al pubblico nella sua tanto attesa versione unitaria di Palazzo Barberini. Grazie ad un accordo tra i ministeri dei Beni culturali e della Difesa, siglato ad agosto, avverrà «il definitivo trasferimento, il prossimo 15 ottobre, del circolo ufficiali a Palazzo Savorgnan di Brazzà», ha detto il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli; così si potrà dare il via «ai lavori per la riapertura a tappe di quello che è, nei fatti, il più grande spazio museale per l'arte antica in Italia. Su una superficie di oltre tredicimila metri quadrati, giardini e pertinenze comprese, assisteremo alla riapertura graduale delle diverse sale del Palazzo, già dal Natale di quest'anno». L'investimento sarà di dodici milioni di euro e permetterà di restituire al pubblico l'intera collezione Barberini.
Palazzo Barberini ritorna all'arte
È la volta buona: a Natale si concluderà l'annosa vicenda della sede della Galleria nazionale di arte antica, che riaprirà al pubblico nella sua tanto attesa versione unitaria di Palazzo Barberini. Grazie ad un accordo tra i ministeri dei Beni culturali e della Difesa, siglato ad agosto, avverrà il definitivo trasferimento, il prossimo 15 ottobre, del circolo ufficiali a Palazzo Savorgnan di Brazzà, ha detto il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli; così si potrà dare il via ai lavori per la riapertura a tappe di quello che è, nei fatti, il più grande spazio museale per l'arte antica in Italia. Su una superficie di oltre tredicimila metri quadrati, giardini e pertinenze comprese, assisteremo alla riapertura graduale delle diverse sale del Palazzo, già dal Natale di quest'anno. L'investimento sarà di dodici milioni di euro e permetterà di restituire al pubblico l'intera collezione Barberini.
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