In Italia si legge poco: questo è diventato un luogo comune, che in realtà contrasta con la grande varietà e ricchezza di iniziative dedicate alla lettura e ai libri, promosse in molte località del paese e frequentemente. Una delle più recenti è "Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura", in corso in questo mese, per iniziativa del ministero per i Beni e le attività culturali e coordinata dall' "Istituto per il libro", nato alla fine del 2005, nell'ambito della direzione generale per i Beni librali e gli Istituti culturali del ministero. "Piovono libri" è un progetto di promozione e diffusione della lettura, che intende portare i libri in mezzo alla gente, distribuirli, spiegarli e renderli un motivo di aggregazione e scambio: i sindaci, i presidenti delle Province e delle Regioni sono stati invitati ad apportare il proprio contributo con iniziative locali specifiche. Infatti, alla realizzazione del progetto hanno collaborato anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l'Upi (Unione delle Province), l'Anci (Associazione nazionale dei Comuni), col contributo della Arcus Spa. La rete di manifestazioni che è stata organizzata è veramente consistente e copre tutto il territorio nazionale (con particolare attenzione ai giovani e all'Italia centro-meridionale, dove gli indici di lettura risultano più bassi), a dimostrazione della vitalità del settore. C'è una grande varietà di iniziative (laboratori di scrittura o teatrali, spettacoli, incontri con gli autori, convegni, concorsi letterali, eventi nelle scuole, nelle biblioteche o nei cenni sociali, case circondariali e case di riposo, mostre o fiere, caffè letterario, aperitivi, giochi). Tra i temi proposti: la pace e la guerra a Cassino (Frosinone), il lavoro a Cerignola (Foggia), le tradizioni etno-musicali a Campobasso e Matera, le minoranze linguistiche in Calabria, il Sud-Italia e il Sud del mondo a Palma di Montechiaro (Agrigen-to), il patrimonio artistico e librario a Roma, i giovani e la lettura a Napoli, Macerata e Cagliari, la vita di richiedenti asilo e rifugiati a Roma, il fumetto a Lucca e Montebelluna (Treviso), il giallo e il noir a Ravenna, l'amore a Sulmona (la città di Ovidio) in Abruzzo, l'inaugurazione della nuova Biblioteca Nazionale all'interno della "Cittadella della Cultura" a Bari. Quindi, tante manifestazioni, anche per celebrare una ricorrenza importante: nel 2006 l'Unesco ha designato Torino, insieme a Roma, capitale mondiale del libro.