Sono solo sei mesi che ha aperto i battenti a Rovereto e già il Mart sciorina i dati del suo successo: 700 giornalisti accreditati, 500 articoli su quotidiani e riviste, ma soprattutto 160.000 visitatori e 536.000 euro di incassi di biglietteria. E questi, pur a fronte dell'astronomico costo di realizzazione della bella struttura museale di Mario Botta, sono eccellenti risultati. Così il museo guarda avanti e annuncia, per bocca della sua volitiva direttrice Gabriella Belli, nuovi programmi. Mentre si continuano ad esporre a rotazione le collezioni permanenti (l'esposizione in atto ha il tema «In viaggio con le muse») si progettano nuove mostre. Mostre ponderose come «Montagne. Nell'arte e nella scienza da Durer a Warhol» (19 dicembre) e mostre singolari come «Skin deep» dedicata al tatuaggio (28 ottobre), affiancata, quest'ultima, da due convegni internazionali, «Nuove Scritture. Le ricerche verbo-visuali delle seconde avanguardie tra attualità e tradizione» (17-18 ottobre) e «Il corpo fra creatività artistica e tecnologia» (7-8 novembre). Ma soprattutto prosegue la riflessione sui protagonisti dell'arte italiana del Novecento con l'apertura in novembre della rassegna curata da Penelope Curtis «Scultura lingua morta. Arte dell'Italia fascista» che arriva da Londra. E a questo proposito il Mart annuncia anche nuovi studi sull'architettura italiana tra le due guerre che si concreteranno nella grande mostra dedicata nel 2005 a Marcello Piacentini, il vituperato (ma grande) architetto del Ventennio e per riscoprire «la coscienza rimossa della nostra architettura», come dice Gabriella Belli. Una rassegna impegnativa, quella dedicata a Piacentini perché gran parte del materiale riguardante l'architetto romano (che fu anche un grande urbanista) è attualmente disperso se non perduto. Prima di Piacentini, l'Albert Speer italiano, una grande rassegna renderà omaggio il prossimo anno alla scultura di Medardo Rosso.
Il Mart riscopre Piacentini, l'architetto dell'Italia mussoliniana
Il Museo Mart di Rovereto ha aperto solo sei mesi fa e già ha raggiunto risultati eccellenti: 700 giornalisti accreditati, 500 articoli su quotidiani e riviste, 160.000 visitatori e 536.000 euro di incassi di biglietteria. La direttrice Gabriella Belli annuncia nuovi programmi, tra cui nuove mostre. Tra queste, "Montagne. Nell'arte e nella scienza da Durer a Warhol", "Skin deep" dedicata al tatuaggio e due convegni internazionali. Inoltre, si aprirà una rassegna curata da Penelope Curtis sulla scultura lingua morta, arte dell'Italia fascista.
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