MONTE SANT'ANGELO - I sogni sono linfa vitale per dare concretezza a percorsi significativi. La convenzione che verrà sottoscritta domani pomeriggio, a San Giovanni Rotondo, tra Comunità montana del Gargano, Fondazioni «Pasquale e Angelo Soccio»e «Ippolito Nievo», altro non è che la realizzazione di un sogno accarezzato da tempo, cioè, il «Parco letterario San Michele Arcangelo-Gargano segreto». Il Gargano esce così dall'anonimato culturale e si pone come punto di riferimento con il suo ricco patrimonio storico, religioso, arte, letteratura e, naturalmente, ambiente, per quella grande fetta di turismo che, oltre a mare, montagna e collina ama percorrere sentieri silenziosi dove è ancora possibile toccare testimonianze ricche di storia, ma anche di fascino. Il Gargano è tutto questo, e l'aver incastonato le sue gemme in un prezioso collier culturale non può che accrescere di significato l'intero territorio. L'idea del «Parco letterario San Michele Arcangelo-Gargano segreto» - come spiega l'assessore alla Cultura della Comunità montana del Gargano, Giuseppe Maratea - è dovuta a una «scorreria» intellettuale del mai dimenticato Filippo Fiorentino, il quale sapeva bene che arte e memoria rappresentano grandi miniere, e che dalla cultura, dalle tradizioni, dalla identià dei luoghi bisogna trarre i motivi per rinnovarsi, per inventarsi, per riprodursi». Parco letterario San Michele Arcangelo-Pasquale Soccio: sintesi di due identità, quella letteraria con Pasquale Soccio, autore di Gargano segreto, e nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, «volto, mani, voci di questa terra garganica», di cui è stato il meraviglioso cantoro; San Michele Arcangelo, luogo di culto di millenaria frequentazione che, con il suo santuario, a Monte Sant'Angelo, è simbolicamente la sintesi di un itinerario dell'anima che si perde nella notte dei tempi. Il Parco letterario è una nuova, forte proposta che apre interessanti prospettive per quanto riguarda la possibilità, concreta, di convogliare grandi flussi turistici verso tutte le località garganiche, nessuna esclusa, proprio perchè ognuna rappresenta un «unicum» e, tutte insieme, una opportunità per far fare quel salto di qualità al promontorio garganico. Non più, dunque, un turismo «mordi e fuggi», ma - come aggiunge Maratea - una proposta economica nuova e una opportunità di sviluppo dell'imprenditoria locale legata a un'inedita esperienza di «economia culturale» rivolta al viaggiatore colto, ma anche agli studenti che, utilizzando la letteratura e la storia del Gargano, possano viverne le suggestioni, i profumi, i sapori, a dimostrazione che l'offerta turistica e culturale di un certo livello viene sempre dai piccoli paesi, dove l'aria è buona, la tavola eccellente, e quel po' di inerzia riflessiva dà profondità all'agire. Il Parco Letterario dell'Arcangelo-Gargano segreto è il primo in Capitanata, il terzo in Puglia ("Massimo D'Azeglio» a Barletta, «Tommaso Fiore» sulla Murgia). Sicuramente il Parco Letterario del Gargano incentiverà i vari tipi di turismo: da quello archeologico con gli insediamenti di Grotta Pagliacci a Rignano Garganico, Monte Saraceno a Mattinata, Monte Tabor e Monte Pucci a Vico del Gargano, Grottone di Manaccora a Peschici, Monte Civita a Ischitella, a quello naturalistico con la Foresta Umbra e i lussureggianti boschi del retroterra garganico, al turismo religioso con la Via Longobardorum, scandita da chiese, monasteri. Nati negli anni Novanta per impulso della Fondazione Ippolito Nievo, i parchi letterari costituiscono un vantaggio competitivo per chi preserva e valorizza i luoghi che hanno ispirato celebri opere: dalla Sicilia di Sciascia, alle Cinque Terre di Montale, dalla collina di Recanati di Leopardi, all'Abruzzo di d'Annunzio. Il Gargano è un territorio fertile da questo punto di vista: fin dall'antichità, scrittori illustri come Strabone e Ovidio parlano del promontorio in riferimento all'eroe Diomede, che vi sbarcò dopo la guerra di Troia. Nel Medioevo esso è descritto e celebrato in diverse opere come montagna sacra, dimora dell'Arcangelo Michele. Sul finire del XVII secolo la città di Ischitella dà i natali a Pietro Giannone, figura centrale dell'Illuminismo italiano e alcuni anni dopo Michelangelo Manicone pubblica il pregevole trattato sulla Fisica Appula, sapiente fusione di scienza e amore per il territorio. All'Illuminismo è legato Pasquale Soccio, che nel Novecento si è affermato come uno dei più illustri studiosi di Gian Battista Vico, oltre che autore di interessanti scritti dedicati al Gargano. Sempre nel ventesimo secolo, Giovanni Tancredi con Folklore Garganico (autentico gioiello di letteratura etnografica) e Alfredo Petrucci con Cattedrali di Puglia (preziosa monografia di storia dell'arte) tengono viva la cultura garganica. Il Parco letterario San Michele Arcangelo-Gargano segreto, per l'assessore Maratea ha «l'ambizione, forse la presunzione, di muoversi attraverso itinerari di antiche seduzioni, talora perdute, talaltra sopravvissute o, se si preferisce, nel labirinto delle illusioni».
Ed ecco il parco letterario Gargano segreto per uscire dall'anonimato ciulturale
Domani pomeriggio, a San Giovanni Rotondo, verrà sottoscritta una convenzione tra la Comunità montana del Gargano, Fondazioni Pasquale e Angelo Soccioe Ippolito Nievo per la creazione del Parco letterario San Michele Arcangelo-Gargano segreto. Il Parco letterario è un progetto che vuole valorizzare il patrimonio culturale e storico del Gargano, un territorio ricco di storia, arte, letteratura e ambiente. Il progetto è stato ideato da Filippo Fiorentino e vuole essere un'opportunità per convogliare grandi flussi turistici verso le località garganiche.
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