Diventa realtà il Distretto turistico Piazza Armerina - Aidone - Caltagirone. La presentazione dell'imminente Distretto turistico, agli operatori del settore, avvenuto nella sede della Pro loco di Aidone da parte degli assessori al Turismo delle tre cittadine con Fabrizio Tudisco per Piazza Armerina, Carmelo Donatello per Aidone e Alessandra Foti di Caltagirone, ha sancito l'accordo che li vede uniti al rilancio turistico delle tre città. Presenti molti operatori che rappresentavano Piazza Armerina, Aidone e Caltagirone, per capire fino in fondo come muoversi in un settore particolarmente ricco di storia, costume ed arte in seno alle stesse città. Il Distretto turistico interprovinciale che prevede un rapporto stretto tra questi tre comuni, vuole rilanciare oltre le bellezze architettoniche e monumenti, anche l'arte dei prodotti tipici. Una iniziativa lodevole sottolineata anche nella recente Bit di Milano per bocca dell'allora assessore regionale ai Beni culturali Alessandro Pagano. Lo scopo del Distretto è la promozione del Territorio, con servizi di qualità e prezzi competitivi. L'attività degli operatori, messa in luce dai vari interventi degli stessi ai tre assessori al turismo presenti, riguarderà l'accoglienza, la ristorazione, posti letto, strutture, bus navetta con conducente e altre promozioni programmate di comune accordo. In questa presentazione è stato sottolineato che il comune di Piazza Armerina e quello di Caltagirone hanno già sottoscritto il 3 febbraio del 2005, un protocollo d'intesa. Nel contesto si è inserito il comune di Aidone. Valguarnera. Dipendenti comunali replicano al sindaco Sono 101 i dipendenti comunali che replicano il sindaco Nocilla il quale, giorni addietro, li ha accusati di «non volere lavorare e di trovarsi a combattere contro delle lobby e dei muri di gomma». Ieri mattina, gli impiegati comunali si sono riuniti in assemblea e alla fine hanno emanato un comunicato stampa nel quale si dicono «indignati e stupiti dalle dichiarazioni del primo cittadino». In merito alla «lotta contro i muri di gomma», gli impiegati comunali sostengono che «tale affermazione non trova riscontro, in quanto il dovere di servizio sulla collaborazione del pubblico dipendente, non è stato mai disatteso né tanto meno risultano lamentele da parte degli amministratori, in tal senso». Rivolgendosi a Nocilla, i dipendenti comunali, affermano: «Il mandato di sindaco a lei conferito, presume il raggiungimento degli obiettivi fissati nel programma politico, per cui la sua dichiarazione di palese fallimento (non sa cosa fare per cambiare le cose), non certo è da addebitare al "non volere lavorare dei dipendenti", i quali spesso si trovano a gestire solo l'ordinaria amministrazione». Gli impiegati comunali respingono al mittente le accuse e dicono: «Questa pubblica accusa di nullafacenza, rivolta ai dipendenti, arriva senza alcun preavviso e appare in contrasto con gli atti posti in essere dall'amministrazione comunale; atti dai quali risultano raggiunti gli obiettivi al fine del miglioramento e dell'efficienza dei servizi (vedi indennità ai Responsabili di settore, ai dipendenti e la stabilizzazione ed integrazioni premio al personale ex articolista). In proposito si fa presente che continuiamo a lamentare il totale disinteresse nei nostri confronti per quanto riguarda l'applicazione della Pianta organica (più volte sollecitata)».