Invito alla mobilitazione di Enti locali e cittadini «L'Ercole Brindisino resti qui dove fu trovato». Parte così una campagna di sensibilizzazione, perchè - scrive in una nota il consigliere comunale dei Ds, Vincenzo Albano - «è necessario che le Istituzioni locali e i cittadini si attivino, a tutti i livelli, affinché il nostro Ercole, seppur in prestito, rimanga nella nostra città». «La soprintendenza per i beni archeologici delle province di Napoli e Caserta ha reclamato, senza possibilità di dilazione alcuna, la restituzione immediata della statua raffigurante l'Ercole brindisino che è esposta nel museo provinciale ?Ribezzo? di Brindisi dall'ottobre del 2003 - scrive il consigliere della "Quercia" -. Si chiede la restituzione dell'opera rinvenuta nel '700, nei pressi della chiesa di S. Paolo, il cui legame stretto con il nostro territorio, la sua cultura e la sua tradizione è testimoniato non solo dal fatto che essa rappresenta una delle maggiori divinità cui i brindisini hanno dedicato a lungo il proprio culto, ma anche da alcune ipotesi leggendarie che fanno risalire l'origine del nome della nostra città a Brento, figlio di Ercole». E quindi aggiunge: «La vicenda mette in evidenza l'aspetto negativo di alcune questioni che riguardano la contestualizzazione delle opere d'arte che si verifica quando, negando la loro funzione socio-culturale, esse vengono sradicate dal loro ambiente d'origine per un interesse rivolto alla pura fruizione estetica e che, nello specifico, non veniva nemmeno soddisfatto, considerato che la statua è rimasta, per lunghissimo tempo, nei depositi del museo nazionale di Napoli, non esposta al pubblico fintanto che non è stata inviata in prestito temporaneo a Brindisi. Molti brindisini, come me - spiega ancora - attribuiscono grande importanza a questa presenza che non vuole assumere il significato di conservazione egoistica o passiva della memoria del nostro passato, ma il mezzo attraverso il quale i cittadini, le nuove generazioni possono entrare in contatto per comprendere le espressioni artistiche, storiche, culturali attraverso le quali e sulle quali si costruisce e si rafforza l'identità della nostra popolazione. Questa l'idea - spiega e conclude - che sta realizzando il nostro museo provinciale che, superando i confini della mera attività di conservazione e catalogazione, si propone, attraverso il dialogo costante con la città, come polo di produzione della conoscenza in cui l'Ercole brindisino, le varie ricostruzioni storiche, i Bronzi di punta Serrone, finalmente restituiti alla città, costituiscono elementi importanti».
BRINDISI: L'Ercole brindisino ora resti in città
Il consigliere comunale dei Ds, Vincenzo Albano, ha invitato gli Enti locali e i cittadini a mobilitarsi per la restituzione dell'Ercole Brindisino, che è stata richiesta dalla soprintendenza per i beni archeologici delle province di Napoli e Caserta. La statua è stata esposta nel museo provinciale?Ribezzo? di Brindisi dal 2003 e il suo legame con il territorio è testimonianza della cultura e della tradizione brindisina. La restituzione è necessaria per non perdere la funzione socio-culturale dell'opera d'arte.
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