Una grande villa di due piani, oltre 500 metri quadrati di superficie progettata, a due passi dalla Badia Fiesolana. Un immobile che sul mercato avrebbe avuto un valore di svariati milioni di euro. Peccato però, che la costruzione era tutta abusiva, tanto da far scattare un sequestro della magistratura dopo la scoperta fatta dai vigili urbani di Firenze. Ai proprietari invece sono state contestate violazioni quali il danno ambientale, la mancanza del permesso di costruire e dell'autorizzazione paesaggistica senza contare le false dichiarazioni e certificazioni. Dagli accertamenti sui documenti e sulle foto d'archivio, dai riscontri incrociati effettuati presso vari uffici ed enti e dalle verifiche sull'autenticità della documentazione presentata dai proprietari, è emerso infatti che la tesi della "fedele ricostruzione" avanzata nel progetto dalla proprietà era priva di fondamento. Le fotografie del casolare dichiarato crollato si riferivano infatti ad un altro annesso agricolo, diverso nella struttura e localizzato altrove. Quindi, al danno ambientale, si aggiungono anche violazioni come la mancanza del permesso di costruire e dell'autorizzazione paesaggistica senza contare le false dichiarazioni e certificazioni. Visto che si tratta di una zona inedificabile, non potranno essere rilasciate sanatorie.