Dove la trova uno scrittore, se non nei propri sogni, una recensione che dica «Questo libro è così fantastico che vi farà innamorare del lavoro del suo autore», e prosegua con altri encomi sopra le righe? La risposta è, non sulla stampa o sulle riviste letterarie, ma sul sito Amazon.com, la cui sezione «customer reviews», che ospita i commenti dei lettori su questo o quel titolo del catalogo della grande libreria online, sta sbalestrando il mondo dell'editoria americana come una grande onda anomala. Il fatto è questo. Mentre da un lato i quotidiani, per problemi finanziari, restringono sempre di più lo spazio dedicato alle recensioni, dall'altro cresce in progressione geometrica la quantità e l'influenza delle recensioni dei lettori non pagati, che inviano ad Amazon.com i loro commenti su ogni tipo di libro, dai bestseller, alle ricette di cucina, alle guide di viaggio, a tutti quei libri, e sono la maggioranza, che normalmente non vengono recensiti. E così facendo, incidono sulle vendite di ogni titolo abbastanza da costituire un fenomeno che sollecita attenzione. Alla Amazon.com ne sono così consapevoli che hanno diffuso online la lista dei dieci recensori «più utili» ai loro clienti utili cioè al fine di farsi un'idea se valga o non valga la pena di comprare un certo libro. In cima alla quale lista svetta la bibliotecaria della Pennsylvania Harriet Klausner, con la bellezza di 4 mila 811 recensioni. Mentre al quarto posto, con 879, c'è un certo Francis J. McInerney, 41 anni, sposato, due figli, laureato, ex agente immobiliare al momento disoccupato, che mentre cerca lavoro ha tutto il tempo per leggere biografìe, narrativa e saggi storici, e commentare nelle colonne di Amazon.com tutto quanto, come dice lui, lo «diverte». Si divertono un pò ' meno gli editori americani, costretti a confrontarsi con una nuova legione dì critici spesso ignoranti e incontrollabili. O almeno incontrollabili finora. Perché sebbene alla Doubleday e alla Simon Schuster e in altre case editrici prestigiose, neghino di aver considerato per ora l'ipotesi di mandare bozze e copie staffetta ai dieci recensori d'oro di Amazon.com, all'aristocratica Farrar, Straus and Giroux, l'ufficio stampa ha cominciato invece a darsi da fare. E non solo lì. Più svelti degli editori sono stati infatti gli autori. Don Brown, per esempio, al secondo posto della classifica dei bestseller del New York Times con il thriller di qualità alta The da Vinci Code, ha addirittura mandato al signor McInerney il suo libro quand'era ancora in manoscritto, ha accettato alcune modifiche da lui suggerite, e ha inserito il suo nome nella pagina dei ringraziamenti. McInemey, da parte sua, lo ha ricambiato con le parole: «Questo libro è così fantastico che vi farà innamorare...» eccetera. Ora, come ha fatto notare al New York Times il direttore letterario del Chicago Tribune nonché presidente dell'Associazione nazionale dei critici Elisabeth Taylor, «Il fatto che l'approccio alle recensioni dei lettori su Amazon.com sia democratico, implica che si arrivi a una sorta di anarchia. Una delle cose di cui si preoccupano i redattori delle pagine culturali dei giornali, infatti, è che i recensori non promuovano interessi particolari». Qui insomma il giudizio è estetico e l'etica non interessa a nessuno. E poi c'è un altro problema. Se un autore, tanto per dire, offrisse dei soldi a McInemey o a chiunque altro per lodare il suo libro su Amazon.com? Ha un bel dire, l'ex agente immobiliare disoccupato, che non li accetterebbe mai. Nessuno ne dubita. Però deve ammettere che qualcuno gli ha già chiesto quanto prende per una recensione. E gli amici, le fidanzate, i parenti degli autori, come si potrebbero comportare? O ancora meglio, i nemici, gli invidiosi, le ex mogli e gli ex mariti inveleniti? Ognuno, d'ora in poi, avrà modo d'influenzare almeno un poco il mercato editoriale americano, vendicando all'occorrenza i torti della critica seria, o regolando qualche conticino personale in sospeso. Ce n 'è per tutti. E oltretutto, come dice il signor McInemey, è «divertente».
E l'"onda anomala" rischia di travolgere anche il mercato Usa
Il sito Amazon.com sta creando un fenomeno con le recensioni dei lettori non pagati, che stanno influenzando le vendite dei libri. La lista dei dieci recensori più utili ai clienti di Amazon.com è stata pubblicata, con la bibliotecaria della Pennsylvania Harriet Klausner al primo posto con 4.811 recensioni. Un altro recensore, Francis J. McInerney, 41 anni, è al quarto posto con 879 recensioni. Gli editori americani stanno iniziando a prendere in considerazione l'idea di mandare bozze e copie staffetta ai dieci recensori d'oro di Amazon.com. Alcuni autori, come Don Brown, stanno anche contattando i recensori per modificare il loro libro.
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