Emiliano: sarebbe un'opportunità partecipativa per non spezzare il filo Il sindaco sull'incontro rifiutato: «Una porta in faccia» Ancora voci sul «prezzo» da 5 a 10 milioni, Emiliano risponde a chi parla di tasse in più per pagare il Petruzzelli: «Ci hanno provato anche con Punta Perotti, un'operazione per spaventare la gente» Un posto nella Fondazione per la famiglia proprietaria del teatro. Nessuno lo dice apertamente, ma probabilmente Michele Emiliano avrebbe parlato anche di questo alle eredi del Petruzzelli nella riunione che doveva tenersi domenica in Comune. Il sindaco non ha gradito il rifiuto della famiglia all'incontro e non lo nasconde: «E' stata una decisione molto grave che rende difficile ogni ulteriore passo», dice Emiliano, parlando di «porta sbattuta in faccia a chi voleva dialogare». Quanto alla voce che ai Messeni sarebbe offerto un posto nel consiglio di amministrazione della Fondazione, insieme a Comune, Regione, Provincia e Ministero, il sindaco dice che in effetti «mi meraviglia che la famiglia non abbia mai chiesto di entrarvi anche perché si tratta di una forma partecipativa che non spezzerebbe il filo tra la proprietà, la storia del teatro e il suo futuro». In realtà tutto sembra ora fermo, dato che lo stesso sindaco non ipotizza un incontro a Roma, così come chiesto invece tramite i legali dalla famiglia nel telegramma in cui è stato sottolineato anche che precedenti richieste di incontro non sono mai state esaudite e che «a Roma anche i muri sanno quale matrimonio indissolubile rappresentò l'accordo del 2002». Emiliano: «Io non sono il legale dei Messeni e se l'incontro dovesse tenersi a Roma non è detto che io debba andarci». Ma in questi giorni le voci che circolano a Bari sulla cifra dell'esproprio del Petruzzelli, deciso con un decreto da convertire in legge entro 60 giorni, diventano un problema. C'è chi parla di 10 milioni di euro, chi di 5. E viene il dubbio che i cinque mancanti sarebbero pari al «prezzo» dell'ingresso dei Messeni nella Fondazione, ente in cui i rappresentanti delle istituzioni hanno messo esattamente 5 milioni. Calcoli a parte, in città si comincia a temere che il prezzo da pagare da parte del Comune sia troppo alto e c'è già chi dice «Pagheremo più tasse anche per pagare il Petruzzelli». Il sindaco s'infuria: «E' da vermi spaventare la gente in questo modo. E' stata un'operazione già tentata con Punta Perotti quando dicevano che l'abbattimento avrebbe provocato un aumento delle tasse. Era falso allora ed è falso adesso con il Petruzzelli, anche perché tutte le operazioni sui teatri permettono di accedere ad un finanziamento con credito sportivo e cioè a un mutuo trentennale». Sulla «Gazzetta» di ieri l'assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli aveva dichiarato che non vedeva il motivo di una «trattativa tra la famiglia e il sindaco, dato che c'è una legge dello Stato». Ma Emiliano ricorda che «non è sicuro che l'esproprio vada in porto» e soprattutto ricorda alla Godelli che tutte le «procedure di esproprio prevedono che i soggetti interessati si mettano d'accordo sulla cifra, anche per evitare impugnative. Quindi anche in questo caso la trattativa prevede un minimo di contatti tra il Comune che deve pagare, i privati e il prefetto che deve fissare la cifra».