Open Care è la prima società in Europa a offrire soluzioni integrate per la gestione e la conservazione delle opere d'arte. Un affare da oltre sei milioni di euro all'anno. È imminente l'apertura di una filiale all'estero II restauro degli arredi storici è tra le principali attività di Open Care Prima il dipinto della Vergine leggente esposta alle Scuderie del Quirinale a Roma all'interno della mostra su Antonello da Messina. Entro un mese sarà la volta dell'orologio più antico d'Italia, quello del Dondi in piazza dei Signori di Padova. E poi i preziosi arazzi del Castello Sforzesco e tante altre opere d'arte. Tutte sono passate attraverso Open Care, la prima società in Europa a offrire soluzioni integrate per la gestione, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio artistico. Nella sede di Milano, in via Piranesi, lavorano 90 dipendenti. L'idea è semplice: l'Italia ha un patrimonio artistico che non ha eguali, ma non esistono operatori in grado di fornire una serie di servizi integrati per la tutela e la conservazione. Per questo Fabrizio Crespi Morbio, amministratore delegato di Open Care, ha creato una struttura in grado stimare e valutare opere d'arte e di procedere a restauri anche molto complessi. E accanto ai servizi di consulenza, poi, ci sono i laboratori per la conservazione e il restauro. Ma la società si occupa anche della conservazione dei beni d'arte. All'interno della Frigoriferi Milanesi, infatti, c'è un caveau di 4mila metri quadrati, il più grande d'Italia e meta di collezionisti da tutta Europa. Uno spazio importante occupa anche il dipartimento dei trasporti, di una singola opera o di intere collezioni. Qualche esempio: da gennaio 2005 il dipartimento ha curato i trasporti della mostra di Arnaldo Pomodoro a Paestum e di quella di Enrico Castellani al Museo Pushkin di Mosca. Sono servizi che, tutti insieme, hanno contribuito a generare un business di 6 milioni di euro l'anno. Il prossimo obiettivo è l'apertura di una sede in una città del centro Europa.
Business culturale. Frigoriferi che tengono i patrimoni al caldo
Open Care è la prima società in Europa a offrire soluzioni integrate per la gestione e la conservazione delle opere d'arte. La società, con sede a Milano, lavora con 90 dipendenti e offre servizi di consulenza, restauro e conservazione. La società ha già curato la conservazione di opere d'arte per diverse mostre, tra cui la mostra su Antonello da Messina a Roma e la mostra di Arnaldo Pomodoro a Paestum. Open Care ha anche un caveau di 4mila metri quadrati, il più grande d'Italia, e un dipartimento dei trasporti. La società ha generato un business di 6 milioni di euro all'anno. L'obiettivo è l'apertura di una sede in una città del centro Europa.
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