Anche se all'interno i lavori preparatori sono iniziati da più di un mese, il cantiere «visibile» per la realizzazione dei Grandi Uffizi ha avuto il via libera solo ieri. E puntualmente ponteggi e materiali sono comparsi. Il piazzale della Galleria, infatti, da ieri mattina ha un aspetto davvero insolito, al quale fiorentini e turisti dovranno far l'abitudine perché, a quanto risulta dai cartelli comparsi, la situazione rimarrà tale almeno fino al prossimo 7 gennaio. Se tutto va bene, s'intende. Dopo la «cantierizzazione» dentro gli ambienti della Galleria, la preparazione dei lavori si sposta all'esterno e presto, nel piazzale degli Uffizi, comparirà la prima delle due gru che serviranno per issare i materiali sino alle zone interessate dai lavori: in particolare i primi interventi riguarderanno il «braccio» di ponente della galleria, detto anche «Uffizi corti». La seconda gru, invece vedrà la luce in piazza del Grano. «Nonostante tutto - come ha sottolineato la responsabile dei lavori della soprintendenza per i beni architettonici, Paola Grifoni - i problemi più grossi sono stati i percorsi dei camion per i materiali. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta». Com'è noto, quello per la realizzazione dei Grandi Uffizi, è il progetto di cui si parla almeno dagli anni '60 e che consentirà, in quattro anni e mezzo, il raddoppio della superficie espositiva della famosa galleria fiorentina affermandola così come il museo più grande d'Italia. «Da oggi (ieri per chi legge, ndr) - spiega Paola Grifoni - c'è l'autorizzazione comunale per cominciare a montare i cantieri, ed è questione di ore per il via definitivo ai lavori». Un'attesa di poco conto, se si considera il lunghissimo iter del progetto. «Addirittura nel Settecento - afferma Grifoni - già si parlava di migliori collegamenti verticali tra i piani e i mezzanini. L'idea dei Nuovi Uffizi si riaffaccia poi a partire dagli anni '60 e un colpo d'ala definitivo viene dalla commissione ministeriale apposita del 1995 voluta dall'allora ministro Antonio Paolucci». Nei primi anni del nuovo millennio la questione entra nel vivo: è del 2001 il progetto esecutivo definitivo, che dopo un anno e mezzo ha portato al bando di gara d'appalto e all'aggiudicazione. Ieri il via libera formale. I Nuovi Uffizi si presenteranno con spazi ben più ampi di quelli attuali: 12.600 metri quadrati di superfìcie espositiva, contro i 5400 attuali, e 2000 opere visibili contro le 1200 di oggi, in gran parte recuperate dai depositi. Anche i visitatori raddoppieranno: dai 4500 al giorno d'oggi a 7-8000. «Il 60 per cento dei lavori - continua Grifoni - riguarderà gli adeguamenti impiantistici, di climatizzazione e di sicurezza. Ci saranno anche risistemazioni verticali tra i piani e i mezzanini, nuovi uffici e nuove scale». La gara d'appalto è stata vinta da un'associazione temporanea d'impresa con, come capofila, il Consorzio cooperativo costruzioni di Bologna, mentre le altre aziende sono fiorentine. La base di gara è di quasi 49 milioni di euro. Del progetto non fa parte la realizzazione della pensilina dell'architetto giapponese Arata Isozaki. Durante i lavori il museo rimarrà aperto al pubblico.
Grandi Uffizi: il Cortile diventa cantiere
I lavori per la realizzazione dei Grandi Uffizi a Firenze hanno avuto il via libera ieri. Il cantiere è stato autorizzato dalla città e i materiali e i ponteggi sono già presenti sul piazzale della Galleria. I lavori si sposteranno all'esterno e la prima gru sarà issata per portare materiali sino alle zone interessate. I problemi più grossi sono stati i percorsi dei camion per i materiali. Il progetto, iniziato negli anni '60, consentirà di raddoppiare la superficie espositiva della galleria e di aumentare il numero di visitatori. I lavori si svolgeranno per 4 anni e mezzo e il museo rimarrà aperto al pubblico durante i lavori.
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