Dopo le proteste dei cittadini il Comune ha deciso di bloccare le affissioni I cartelloni pubblicitari montati lungo la circonvallazione, davanti ai bastioni Mura spagnole, pubblicità bocciata Oggi sopralluogo della commissione Arredo urbano. E in Regione è polemica per i nuovi pannelli sulle strade lombarde L'assessore Cadeo sospende le affissioni, scontro con Sgarbi LE POLEMICHE sui manifesti pubblicitari che nascondono le mura spagnole investono la giunta di Palazzo Marino. L'assessore all'Arredo urbano, Maurizio Cadeo, ha già ordinato di sospendere le affissioni: «Sul contratto c'è scritto che la pubblicità va esposta sui ponteggi, non davanti alle mura». E ieri mattina ha inviato tutta la documentazione all'Avvocatura: «Saranno i legali del Comune a decidere, ma fino a quando non avrò la certezza che quei cartelloni sono legittimi nessuno potrà affiggere altri manifesti». Una decisione che il suo collega Vittorio Sgarbi non gradisce affatto. «L'invasione dei pannelli pubblicitariè il commento dell'assessore alla Cultura è transitoria, quindi non così preoccupante; basta non transitare davanti a quei manifesti per il tempo necessario alla risistemazione delle mura spagnole». Controreplica di Cadeo: «Sgarbi può dire quello che vuole, ma l'assessore all'Arredo urbano sono io; tocca a me dare un giudizio politico su questa forma di pubblicità: è troppo invasiva». Lo stesso discorso vale anche per Porta Romana «impacchettata» da una pubblicità di telefonini, e contro il parere della Sovrintendenza. Stamattina è in programma una visita della commissione consiliare Arredo urbano alle mura e dall'opposizione piovono critiche. Per il consigliere dell'Ulivo Pierfancesco Majorino, «il Comune sta balbettando ed è in imbarazzo, invece dovrebbe ricorrere a tutti gli strumenti a sua disposizione per impedire questo scempio; va trovata una soluzione per reperire risorse a sostegno di interventi di restauro senza cancellare per tre anni le mura spagnole». E sempre a proposito di pubblicità invasiva, scoppia un caso anche in Regione. Lo denunciano i consiglieri dell'Unione Mario Agostinelli e Giuseppe Civati, che chiedono alla giunta Formigoni di sospendere l'affissione di manifesti (ne sono previsti 30mila) ai bordi di molte strade lombarde. Secondo una delibera del 2003, si tratterebbe di pubblicità istituzionale, affiancata a quella di privati: «Il tutto denunciano i due consiglieriavviene in deroga al codice della strada, che non consente di installare cartelloni a meno di tre metri dal ciglio: alla faccia della "bellezza" sbandierata da Formigoni». Porta Romana coperta dai 140 metri quadri della maxi-pubblicità concessa dal Comune per restaurare le mura spagnole CONTESTATI. Uno dei trentamila nuovi pannelli doppi collocati dal Pirellone