Lo sfregio resta: «Sono allibito e amareggiato». Con le dovute proporzioni, «è come se fosse stata decapitata la Madonna della Pietà di Michelangelo». E con le sfregio resta il problema: «Come in tutte le grandi strutture pubbliche, anche all'Accademia il controllo è difficilissimo». Il presidente Stefano Zecchi non nasconde che a Brera ci sia un «problema sicurezza». D'altronde, la decapitazione della Ebe del Canova è lì a dimostrarlo. E non a caso il Cda ha istituito un servizio di vigilanza dalle 8 alle 19. Guardie private all'ingresso del condominio Brera: «Perché questo è il vero problema: qui convivono Accademia, Pinacoteca, Biblioteca, Osservatorio, Orto botanico. E purtroppo non sempre si riesce a far funzionare un condominio con l'auto-sorveglianza». Dunque? «Siamo in questa situazione». Nelle mani delle guardie anti-vandali. Un espediente tra i molti scelti dell'Accademia: laureati assunti come bidelli e poi impiegati in funzioni più nobili, 6 docenti su 10 a contratto, iscrizioni alzate per far quadrare i conti. Tutte conseguenze dei tagli del governo e dello stallo del progetto Brera in Brera: «E una guerra quotidiana anche solo riuscire a rispettare la legge 626», sottolinea Zecchi. Ma che fine ha fatto il progetto Brera in Brera? L'edificio alla Bovisa è individuato da tempo, ma i due milioni di euro annui stanziati dal governo nel 2004 sono stati appena congelati dall'esecutivo in carica. Dunque: trasloco sospeso e niente allargamento della Pinacoteca. E ora? «La soluzione ai nostri problemi passa solo attraverso la razionalizzazione degli spazi», conclude Zecchi. Per questo, il presidente dell'Accademia è «seccato» e preme «perché i ministri Rutelli e Mussi dicano una parola chiara sul futuro di Brera». Nei fatti, anche solo per installare nuove telecamere bisogna sapere che fine farà il progetto: «Serve a breve un incontro tra i due ministri e il sindaco Moratti».
Zecchi: non abbiamo fondi. A rischio la sicurezza di Brera
Il presidente dell'Accademia, Stefano Zecchi, è allibito e amareggiato per la decapitazione della Madonna della Pietà di Michelangelo, che è stata realizzata con un sfregio. Il problema della sicurezza è difficile da risolvere, in quanto il condominio Brera, che ospita l'Accademia, la Pinacoteca e altre strutture, non riesce a far funzionare l'auto-sorveglianza. L'Accademia ha quindi deciso di utilizzare guardie private per la vigilanza. Il problema è che l'edificio è stato individuato da tempo per un progetto di ampliamento, ma i fondi sono stati congelati e non è stato possibile realizzare il progetto.
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