PISA. Si va verso la vendita, da parte della Regione alla scuola Normale, del Palazzo della Canonica, costruito da Vasari. Il prestigioso complesso, oggi sede del Genio Civile, permetterà alla Normale di ampliare la sua biblioteca, una delle più grandi a scaffale aperto in Italia ed Europa. A confermare il passaggio di proprietà («a un prezzo generoso», come ha detto il direttore della Normale, Salvatore Settis, che è stato nominiato recentemente da Rutelli presidente del consiglio superiore dei beni culturali), è stato il vicepresidente della Toscana, Federico Gelli, che ha fornito una serie di dettagli sulla trattativa in corso tra legione e Scuola Normale per la cessione, con modalità n corso di definizione, della sua parte del secentesco palazzo in piazza dei Cavalieri. L'annuncio è stato fatto nel palazzo della Carovana, sede della Normale, al termine della consegna dei diplomi, cerimonia tenuta dal direttore della Scuola Salvatore Settis a cui ha partecipato il vicepresidente del Consiglio e Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli accompagnato dal sottosegretario ai beni culturali Andrea Marcucci e dall'on. Ermete Realacci, sempre vicino ai problemi di Pisa nonostante i suoi onerosi impegni romani. «Ringrazio la Regione Toscana - ha detto Ruplli - per una scelta virtuosa e apprezzabile per la quale non avrebbe potuto trovare un interlocutore migliore della Normale». Giudizio condiviso da Gelli. «Un palazzo storico di così grande valore artistico e culturale - ha detto il vicepresidente della giunta regionale non potrebbe avere una destinazione migliore. Da sede del potere politico e militare della Pisa medievale diventerà strumento di crescita culturale, con la speranza che con la sua nuova funzione contribuisca all'abbattimento di tutte quelle frontiere che oggi sono sempre più ideologiche e meno politiche e fisiche». Il Palazzo della Canonica, costruito tra la seconda metà del '500 e gli inizi del '600 e giudicato dalla Soprintendenza opera di interesse storico e artistico nazionale, è attualmente già sede del Laboratorio per l'Analisi, la Ricerca, la Tutela, la Tecnologia e l'Economia del patrimonio culturale oltre che di alcuni uffici amministrativi della Normale. Prendendo spunto dal passaggio del Palazzo della Canonica dalla Regione alla Normale, Gelli ha annunciato che i due enti lavoreranno assieme ad un progetto per la valorizzazione del sistema bibliotecario toscano, la rete di biblioteche pubbliche creata dalla Regione in questi anni e composta da centinaia di biblioteche e archivi diffusi su tutto il territorio regionale. La biblioteca della Normale, attualmente ospitata in 3 palazzi storici, il Palazzo della Carovana, il Palazzo della Gherardesca e il Palazzo del Capitano, vanta un patrimonio di circa 800.000 unità nell'ambito di Antichistica, Letteratura, Linguistica, Filosofia, Storia, Arte, Fisica e Matematica a cui si stanno aggiungendo nuovi nuclei di Chimica e Biologia. La biblioteca, che è anche aperta al pubblico, vanta inoltre intere collezioni appartenute a personaggi quali Delio Cantimori, Arnaldo Momigliano, Cesare Luporini, Vittore Branca, Eugenio Garin e Sebastiano Timpanaro.