Il ministro promette che comunque cercherà di avere un milione di euro bloccato dalla Corte dei Conti «Farò ripartire il progetto fermo da alcuni anni» «Progetto affascinante ma i soldi sono pochi». Magri i finanziamenti a disposizione del museo Il ministro per i Beni Culturali al cantiere laboratorio delle navi romane: «Una scoperta meravigliosa» PISA Non è venuto con un assegno in tasca, non ha fatto promesse megagalattiche da attuare in tempi rapidissimi, non ha prospettato facili soluzioni. Se qualcuno si aspettava che il ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli, avesse in mano soldi e proposte per la realizzazione del Museo delle navi romane c'è sicuramente rimasto male. Perché il vicepremier, dopo aver ascoltato a lungo i problemi esposti dal sindaco Fontanelli, dal presidente della Provincia, Pieroni, e dal soprintendente Malchiodi, ha assicurato la sua attenzione e quella dei suoi tecnici e funzionali, ma non ha nascosto la carenza dei finanziamenti. «Il ministero si dedicherà a questa scoperta affascinante e io stesso mi farò promotore in tutto il mondo delle meraviglie che ho appena visto», ha detto. E ancora: «Vi prometto dedizione e buona volontà. Ma sappiamo che i soldi a disposizione sono pochi». Andando a frugare un po' dappertutto si sono trovati i 700.000 euro avanzati dal precedente stanziamento e già a disposizione, un milione di euro bloccato dalla Corte dei Conti, che il ministro ha detto proverà a rendere nuovamente disponibile. «Dobbiamo poi capire quali altre risorse sarà possibile recuperare», ha concluso Rutelli, «Vedremo se potremo avere altri finanziamenti dai fondi del Lotto, ma per ora non lo sappiamo». Rispetto ai 20 milioni di euro che il progetto studiato alcuni anni fa indicava come necessari per il restauro degli arsenali e la realizzazione del Museo, le cifre a disposizione appaiono ben magre. Però il ministro indica un percorso a tappe, che gradatamente porti agli obiettivi prefissati. «Io sono qui per assicurarvi che sulle navi romane non ci sarà più il calo di attenzione che si è verificato negli ultimi anni», ha detto Rutelli «Questa operazione ha un grandissimo valore e contribuirà a far uscire Pisa dal cono d'ombra delle visite mordi e fuggì. L'idea del museo negli Arsenali medicei è buona, ma bisognerà arrivarci gradatamente». Una indicazione, però, Rutelli l'ha data. Ed è stata tassativa. «Il ministero definirà un responsabile perché ci sono troppe competenze. Questo progetto ha bisogno di un capofila, un referente unico, che sia in grado di essere il punto di sintesi di un lavoro complesso». Chi sarà il referente? Qualcuno già parla di Salvatore Settis, a cui Rutelli ha già affidato un incarico nazionale. Ma per il momento non c'è niente di ufficiale. Intanto il sottosegretario Andrea Marcucci ha ribadito la volontà di dare una nuova spinta propulsiva al progetto e alla ricerca di risorse. «Ci lavoreremo fin da oggi», ha promesso, «cercando di raggiungere gli obiettivi entro breve tempo» Nonostante l'ammissione della mancanza di risorse, un coro di soddisfazione si è comunque alzato dagli amministratori al termine della visita. «La situazione si era arenata e Ruttili ci permetterà di sbloccarla», ha commentato il sindaco. «La visita di oggi è infatti servita a far ripartire il progetto ed a sbloccare alcune risorse per l'allestimento modulare del museo. Abbiamo apprezzato una ricerca di concretezza in un contesto che non è di grande disponibilità di risorse per nessuno. Intanto, con i soldi a disposizione, andremo un po' avanti con i restauri e con l'allestimento museale. D'altronde il recupero delle navi ha bisogno di molto tempo, non è una cosa che può avvenire dall'00oggi al domani. Quindi ritengo estremamente positivo aver di nuovo messo in movimento la situazione». La disponibilità della Regione, anche a mettere a disposizione risorse, l'ha data il suo vicepresidente Federico Gelli. «E' importante la presenza di una task force che individui le possibilità di reperire i fondi, senza escludere l'apporto di privati», ha affermato. «Ci vuole poi un programma dei tempi e dei modi di realizzazione del progetto, l'individuazione di alcune fasi in cui ognuno deve fare la sua parte, Regione compresa». Per il presidente della Provincia Andrea Pieroni quella di ieri è stata una bella giornata per Pisa . «Abbiamo di nuovo rimesso al centro dell'attenzione la questione delle navi romane e adesso non dobbiamo far cadere l'argomento. Questo dimostra l'utilità del lavoro di squadra, ma non dobbiamo dimenticarci che per il raggiungimento degli obiettivi sarà importante anche il coinvolgimento del mondo economico». Anche il rettore Marco Pasquali ha detto di aver avuto un impressione positiva delle cose dette dal ministro. «Le risposte di Rutelli non sono state demagogiche, non hanno lasciato spazio a facili promesse. Questo è il segno di un sicuro impegno da parte sua e ciò è certamente positivo».