II complesso ceduto per un milione e mezzo di euro. Tra gli acquirenti il gioielliere UN ALTRO pezzo del patrimonio comunale viene venduto ai privati con l'obiettivo di fare cassa e ridurre le spese dell'amministrazione. Fra gli otto immobili aggiudicati ieri spicca il palazzo nobiliare Naselli-Statella Spaccaforno (di via della Vetreria), che si affaccia su piazza Magione. Il complesso storico, sventrato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, se l'è aggiudicato l'Edilpa spa di Palermo per l'importo di 1.526.528 euro. La base d'asta era di 1.130.700 euro. «È la prima volta che la mia società acquista un immobile del centro storico da ristrutturare afferma Armando Fecarotta, responsabile della Edilpa Siamo consapevoli che serviranno tra i cinque e i sei anni per ristrutturarlo, ma significherebbe restituire un pezzo di storia alla città e dunque siamo pronti a sostenere i sacrifici necessari». Socio dell'operazione è il fratello di Armando Fecarotta, Giorgio, che è anche titolare della gioielleria omonima di via Ruggero Settimo. La Edilpa ha realizzato il restauro del complesso monumentale di Sant'Anna e della Biblioteca comunale. Di Palazzo Naselli Statella, i Fecarotta hanno intenzione di vendere una parte degli appartamenti che saranno ristrutturati, mentre il pianterreno verrà destinato a ospitare attività commerciali. Nei giorni scorsi l'amministrazione municipale aveva venduto alla IC di Valiano Montepulciano (Siena) palazzo Miano in piazza del Carmine incassando 766.719 euro su una base d'asta di 657 mila euro. Tra gli altri immobili venduti ieri dal Comune c'è un magazzino in via Cassari 17, acquistato per 17.918 euro da Antonio Lo Franco, un appartamento al primo piano in via Cassari 19 aggiudicato per 134.240 euro a Giorgio Amato, un appartamento al secondo piano in via Sant'Agostino 31 venduto per 201.250 euro ad Ala immobiliare Srl, un alloggio al secondo piano in via Francesco Riso 37 aggiudicato per 171.325 euro a Giuseppe Speciale, un'area libera in via Spadaro 22 comprato per 16.100 euro da Paolina Gatto, una palazzina di via Sampolo 420 venduta per 246.875 euro dalla Ctg Costruzioni srl, e un magazzino di via Vito Ievolella 10-12 aggiudicato per 71.039 euro a Lorenzo Gennusa. «La vendita di questi fabbricati dice il sindaco Diego Cammarata dà il via libera a ulteriori investimenti privati per il risanamento del centro storico. Il recupero consente anche nuova occupazione sia nel settore edile che in quello dell'indotto». Le vendite hanno fatto registrare un incremento rispetto alle basi d'asta che l'esecutivo cittadino considera più che soddisfacente. «Molte offerte sottolinea l'assessore al Patrimonio Giuseppe Enea sono state in alcuni casi superiori al cento per cento dell'importo posto a base d'asta». Secondo Emilio Arcuri, capogruppo di Primavera siciliana e vice sindaco promotore del risanamento del centro storico ai tempi della giunta Orlando, «è importante che gli edifici storici acquistati non vengano stravolti nella ristrutturazione dai nuovi proprietari. In questo il Comune dovrà vigilare». L'apertura delle buste proseguirà da mercoledì prossimo per gli altri immobili messi in vendita.
SICILIA: Nuova vendita nel centro storico: Palazzo Naselli va ai Fecarotta
Ieri il Comune di Palermo ha ceduto per 1,526,528 euro il complesso storico Naselli-Statella Spaccaforno, un palazzo nobiliare sventrato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. La società Edilpa spa, di Palermo, è stata aggiudicata l'immobile. Il complesso, che si affaccia su piazza Magione, sarà ristrutturato e vendita parte degli appartamenti. Il sindaco Diego Cammarata ha affermato che la vendita dà il via libera a ulteriori investimenti privati per il risanamento del centro storico. Le vendite hanno registrato un incremento rispetto alle basi d'asta.
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