«A questo punto l'unica strada percorribile mi sembra quella indicata dal ministro Rutelli ovvero gli interventi che saranno studiati dai paesaggisti per mitigare e correggere l'insediamento, magari evitando di costruire nella parte dove ancora non si è cominciato a farlo». Lo ha detto, tra lo sconsolato per una lottizzazione che si doveva evitare e il fiducioso sull'esito degli interventi correttivi, il direttore regionale per i beni e le attività culturali Mario Lolli Ghetti, che venerdì è stato a Monticchiello, dove domani saliranno anche gli esperti del ministero. «Monticchiello e Bagnaia rimangono aperti, come una sorta di cantiere ribadisce intanto il sottosegretario verde all'Agricoltura Stefano Boco vero e proprio preambolo per agganciare il " caso Toscana" inteso come modello di sviluppo economico, sociale, culturale, urbanistico da ridisegnare». Sullo sfondo della lottizzazione di Monticchiello continua il rimpallo di responsabilità tra amministratori locali. «Fu il consiglio comunale di Pienza guidato dal sindaco Vera Petreni, con delibera n.l69 del 21.12.1989, a prevedere per Monticchiello solo edilizia residenziale privata. La volumetria di edilizia residenziale pubblica residuale a Monticchiello, prevista nel Piano del 1973, veniva così di fatto «svenduta» a favore di una lottizzazione privata». Lo afferma, con riferimenti tecnici, l'attuale sindaco di Pienza, Marco Del Ciondolo, che in questo modo rinfocola le polemiche interne alle giunte pientine di centrosinistra che si sono succedute. «Il perimetro della variante riproposta nel 1996 e approvata definitivamente nel 1997 era il medesimo della previsione precedentemente detta, circa 20mila metri quadri» aggiunge Del Ciondolo. «La variante approvata nel 1997 disciplina la volumetria, le dimensioni di ingombro e le altezze degli edifici ma non la distribuzione interna delle unità abitative. Questo il motivo per cui si stanno costruendo 86 appartamenti in ragione dei36asuo tempo previsti», che per dimensione sarebbero stati più idonei a famiglie di residenti che a turisti. Nel 1997 Del Ciondolo era assessore e Sauro Machetti sindaco.
Lolli Ghetti a Monticchiello "Non resta che mitigare e correggere il progetto"
Il direttore regionale per i beni e le attività culturali Mario Lolli Ghetti ha detto che gli interventi per mitigare e correggere l'insediamento di Monticchiello saranno studiati dai paesaggisti. Il ministro Rutelli ha indicato questa strada. Il sindaco di Pienza, Marco Del Ciondolo, afferma che la lottizzazione di Monticchiello è stata approvata nel 1997 e che la variante proposta nel 1996 disciplina la volumetria, le dimensioni di ingombro e le altezze degli edifici, ma non la distribuzione interna delle unità abitative. Questo ha portato a costruire 86 appartamenti in meno di quanto previsto.
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