BARI. Scoppia la polemica sul teatro Petruzzelli di Bari. A scendere sul piede di guerra sono gli eredi Messeni Nemagna, proprietari di 34 del teatro, che non si recheranno all'incontro convocato per oggi con II sindaco di Bari, Michele Emiliano, ed anzi, tramite il loro legale Ascanio Amenduni, hanno inviato un telegramma ai protesta al presidente del Consiglio Prodi, ai ministri per i Beni culturali, Rutelli degli Esteri, D'Alema, ai presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini, e per conoscenza al capo dello Stato, Napolitano. «Noi sottoscritte comproprietarie del Teatro Petruzzelli di Bari - si legge -, dopo aver patito il devastante incendio doloso del 1991 ancora impunito dallo Stato, siamo ora vittime sbigottite ed incolpevoli anche di un inatteso esproprio attuato mediante decreto legge collegato alla Finanziaria 2007». «Nei 4 anni contrattualmente previsti - proseguono i Messeni Nemagna, che chiedono l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta gli enti pubblici territoriali Comune di Bari, Provincia di Bari e Regione Puglia, obbligatisi a propria totale cura e spesa alla ricostruzione del teatro, non vi hanno adempiuto, incorrendo in gravissime responsabilità risarcitone che il decreto legge di esproprio vorrebbe ora neutralizzare».