Che cos'è una cripta multimediale? Io non lo so. So però che cos'è il Sacrario dei caduti di Santa Croce. E' un luogo vasto, cupo, vagamente sinistro all'interno del quale, in lettere d'oro su lastre di marmo nero, ci sono scritti i nomi dei fiorentini uccisi dalle guerre del Novecento: la prima e la seconda, l'Africa e la Spagna. Praticamente un'unica atroce guerra durata dal'15 al'45. Sono moltissimi i fiorentini morti in guerra. Circa tremila i caduti del secondo conflitto mondiale, almeno tre volte tanti quelli del primo. Entrate nel sacrario di Santa Croce e vi tornerà in mente il verso di Dante che Eliot amava: ...io non credea che morte tanti ne avesse disfatti... Nel Sacrario ci sono iscrizioni solennissime nelle quali la città di Firenze dichiara onore eterno ed imperitura memoria ai suoi figli gloriosamente sacrificati per la Patria. Non e vero niente. E' passato poco più di mezzo secolo e la città di Firenze vuole oscurare le lapidi, can cellare la memoria e nel mausoleo dei caduti metterci la cripta multimedia architettura e design. Mad si chiama nelle intenzioni dei progettisti. Leggendo le dichiarazioni dell'assessore Siliani mi chiedo cosa accadrebbe se... in una qualsiasi città americana qualcuno proponesse al sindaco di allestire la cripta multimediale nel sacrario dei caduti, là dove si onora la memoria dei soldati morti alle Midway o ad Anzio, in Corea o nel Vietnam. Probabilmente il proponente verrebbe messo dentro per oltraggio alla Nazione. Ma perché noi italiani che scimmiottiamo gli americani in tutte le mode più stolide non cerchiamo di imitarli nelle due o tre cose serie che potrebbero utilmente insegnarci? Per esempio il timor di Dio, per esempio pagare le tasse, per esempio il rispetto della bandiera e l'onore dei soldati valorosi? La cripta multimediale in Santa Croce non si farà. Ci penserà il mio collega Domenico Valentino ad impedirlo, per manifesta incompatibilità delle funzioni proposte con il carattere storico e monumentale del luogo. Per fortuna in questo paese la tutela è ancora nelle mani dello Stato. Che fare allora della cripta di Santa Croce? Come che fare? La si custodisca e la si valorizzi per quello che è. La mia proposta al sindaco di Firenze e all'assessore Siliani è la seguente. Si stipuli una convenzione con il ministero della Difesa per consentire l'apertura al pubblico del Sacrario con la vigilanza di due militari in divisa. Chiunque vorrà, potrà entrare. Se credente si farà il segno della croce e dirà un requiem per le anime dei poveri morti. Se non credente potrà utilmente meditare, in rispettoso silenzio, sugli orrori della guerra. Per concludere, caro sindaco e caro assessore, rispettiamo i morti e la memoria dei santi. Specie se i morti sono soldati caduti in combattimento. Porta male mancar loro di rispetto. Perché ...tutte quelle gambe, quelle braccia e quelle teste tagliate durante la battaglia, si riuniranno insieme nel giorno del Giudizio e grideranno: noi siamo morti là, nella battaglia... (Shakespeare, Enrico V, Atto IV se. II).