ALLA scoperta dei tesori d'arte e di scienza dell'Università. L'ateneo apre le porte alla città nei quattro weekend di ottobre proponendo con "Le vie dei tesori" un itinerario che si snoda in dodici luoghi d'arte, alcuni fino a Oggi inaccessibili e ancora sede di ' cantieri di restauro. Un'offerta culturale inedita, che svela ricchezze e storie racchiuse tra le ' pareti monumentali di un'Università che quest'anno festeggia il suo bicentenario mettendosi in mostra. Il viaggio iniziato ieri con code davanti agli ingressi (sono ' stati registrati 3.500 visitatori), e che prosegue oggi, porta i visitatori dal palazzo dello Steri ' alle celle con i graffiti dei prigionieri dell'Inquisizione, dal convento di Sant'Antonino ' {nella foto grande) alla cripta delle Repentite, dall'Osservatorio astronomico ai musei Doderlein e Gemmellaro, dall'Orto botanico alle collezioni di Ingegneria, dal museo di Radiologia del Policlinico alla cappella di San Giuseppe dei falegnami a Giurisprudenza. Anche oggi, e con gli stessi orari anche durante gli altri tre fine settimana, bus-navetta gratuiti partiranno ogni mezz'ora dal capolinea di piazza Marina con fermate nei dodici siti, contrassegnati da riconoscibili totem. Gli ingressi nei luoghi d'arte visitabili gratuitamente dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 18, a eccezione dell'Osservatorio astronomico che sarà aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14alle 18 saranno consentiti solo a gruppi guidati. Ogni mezz'ora, esperti dell'associazione Amici dei musei siciliani condurranno il visitatore alla scoperta dei segreti nascosti in ogni luogo. Sono tre le mostre allestite in mezzo ai cantieri in corso mentre le bellezze dei siti già sono stati immortalate in do dici cartoline che vengono distribuite ai visitatori assieme alla brochure con tutte le informazioni. Per la prima volta sono accessibili in via Divisi le tombe segrete delle prostitute diventate monache. E l'altra prima in assoluto è la visita al convento seicentesco di Sant'Antonino, poi trasformato in caserma militare, che nasconde al suo interno un reperto unico di archeologia industriale: un mulino dove fino alla seconda guerra mondiale veniva prodotto il pane per l'Esercito. In entrambi i luoghi è stata allestita una mostra che presenta la storia degli edifici e dei restauri. Le esposizioni sono curate dalla storica dell'arte Fabrizia Lanza con l'apporto delle docenti universitarie Maria Giuffrè e Rita Cedrini e di ingegneri e tecnici dell'ateneo. La terza mostra è stata allestita all'Orto botanico. Da non perdere la visita al museo della Specola dell'osservatorio astronomico, in cima a palazzo dei Normanni, il plastico della Mole antonelliana nella collezione di Ingegneria, il museo di zoologia Doderlein in via Archirafi con le sue rarità ittiche, tra cui gli enormi storioni che un tempo nuotavano nell'Oreto. E infine il museo Gemmellaro di corso Tukory con gli esemplari di elefanti nani siciliani.
Palermo: una domenica alla scoperta della città nascosta
L'Università di Palermo apre le porte alla città nei quattro weekend di ottobre con l'itinerario "Le vie dei tesori". Il viaggio inizia dal palazzo dello Steri e porta i visitatori a dodici luoghi d'arte, tra cui celle con graffiti dei prigionieri dell'Inquisizione, la cripta delle Repentite e l'Osservatorio astronomico. Gli ingressi nei luoghi d'arte sono gratuiti dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 18, a eccezione dell'Osservatorio, che è aperto solo a gruppi guidati. Esperti dell'associazione Amici dei musei siciliani condurranno i visitatori alla scoperta dei segreti nascosti in ogni luogo.
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