PISA. Uno storico palazzo secentesco di Pisa, la Canonica, passa alla Normale. Lo hanno annunciato ieri il vice presidente della Regione Toscana, Federico Gelli, e il direttore della Scuola, Salvatore Settis. L'edificio, il cui progetto di realizzazione molti studiosi attribuiscono a Giorgio Vasari, sarà la sede di una parte della biblioteca della Normale, una delle più grandi a scaffale aperto in Italia e in Europa. Le modalità di cessione sono ancora in via di definizione. Ne sapremo forse qualcosa di più lunedì prossimo, quando a Pisa, in visita alla Normale, ci saranno il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, e lo stesso Gelli. Oltre ad ampliare il patrimonio storico e artistico immobiliare della Scuola, il Palazzo della Canonica seryirà a soddisfare le esigenze di ulteriore ampliamento della biblioteca, attualmente già ospitata in 3 palazzi storici: il Palazzo della Carovana, il Palazzo della Gherardesca e il Palazzo del Capitano. La biblioteca della Normale vanta un patrimonio di circa 800.000 unità nell'ambito dell'antichistica, letteratura, linguistica, filosofia, storia, arte, fisica e matematica a cui si stanno aggiungendo nuovi nuclei nell'ambito della chimica e della biologia. La biblioteca, caratterizzata dalla formula dello "scaffale aperto", ovvero a consultazione libera, senza intermediazioni di bibliotecari, vanta inoltre intere collezioni appartenute a personalità della cultura e della ricerca quali i fondi Delio Cantimori, Arnaldo Momigliano, Cesare Luporini, Vittore Branca, Eugenio Garin e Sebastiano Timpanaro. «Sono orgoglioso - afferma Gelli - che alla Regione Toscana sia offerta l'opportunità di mettere a disposizione la parte di nostra competenza di un edificio di così grande valore storico e artistico, destinato a un'istituzione come la Normale, con la sua eccezionale biblioteca, a disposizione non solo dell'universo normalista ma anche del pubblico». Una parte del Palazzo della Canonica, costruito tra la seconda metà del '500 e gli inizi del '600 e giudicato dalla Soprintendenza opera di interesse storico e artistico nazionale, è attualmente sede del Laboratorio per l'Analisi, la ricerca, la tutela, la tecnologia e l'economia del patrimonio culturale della Normale, oltre che di alcuni uffici amministrativi della stessa Scuola. «Ringrazio la Regione per ayerci dato modo di acquisire l'immobile più appropriato per garantire lo spazio ormai indispensabile a una biblioteca che è parte integrante del programma culturale della Normale», il commento di Settis.
PISA - II Palazzo della Canonica passa alla Scuola Normale
Il Palazzo della Canonica a Pisa, un edificio secentesco, passerà alla Normale. La Regione Toscana ha annunciato che il palazzo sarà la sede di una parte della biblioteca della Normale, una delle più grandi a scaffale aperto in Italia e in Europa. La biblioteca vanta un patrimonio di circa 800.000 unità e si stanno aggiungendo nuovi nuclei. Il Palazzo della Canonica sarà utilizzato per ampliare la biblioteca e soddisfare le esigenze di ulteriore ampliamento. La biblioteca è caratterizzata dalla formula dello "scaffale aperto" e vanta intere collezioni appartenenti a personalità della cultura e della ricerca. La Regione Toscana ha deciso di mettere a disposizione il palazzo per garantire lo spazio necessario alla biblioteca.
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