PISA La biblioteca della Normale, una della più grandi «a scaffale aperto» in Italia e in Europa, potrà finalmente collocare gli importanti fondi ricevuti in donazione da insigni studiosi, quali Eugenio Garin e Sebastiano Timpanaro. La Regione Toscana cederà infatti alla Scuola una parte del seicentesco Palazzo della Canonica di piazza dei Cavalieri, proprio di fronte al Palazzo della Carovana. L' annuncio è ufficiale. Lo hanno fatto ieri il vice-presidente della Regione Federico Gelli e il Direttore della Normale Salvatore Settis. I particolari saranno forniti lunedì prossimo, in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi, nella sede della Normale, cerimonia a cui sarà presente il vice presidente del Consiglio e Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli oltre al sindaco di Pisa Paolo Fontanelli. Il Palazzo della Canonica è attualmente sede degli uffici del Genio Civile e vi lavorano 30 persone, che saranno momentaneamente trasferite nella sede del Polo Tecnologico di Navacchio. La Regione cederà l'edificio alla Scuola Normale a partire dai prossimi mesi del 2007, o attraverso una vendita, oppure con una forma di affitto. Così il Palazzo della Canonica, oltre ad ampliare il patrimonio storico e artistico immobiliare della Scuola, potrà soddisfare le esigenze di ulteriore ampliamento della biblioteca, che diventerà la seconda in Toscana dopo quella di Firenze. Attualmente ospitata in 3 palazzi storici, il Palazzo della Carovana, il Palazzo della Gherardesca e il Palazzo del Capitano, la biblioteca della Normale vanta un patrimonio di circa 800.000 libri nell'ambito dell'Antichistica, Letteratura, Linguistica, Filosofia, Storia, Arte, Fisica e Matematica a cui si stanno aggiungendo nuovi nuclei relativi alla Chimica e alla Biologia. La biblioteca, che è anche aperta al pubblico, vanta inoltre intere collezioni appartenute a personalità della cultura e della ricerca quali i fondi Delio Cantimori, Arnaldo Momigliano, Cesare Luporini, Vittore Branca, Eugenio Garin e Sebastiano Timpanaro. . «Sono orgoglioso», afferma Gelli, «che alla Regione Toscana sia offerta l'opportunità di mettere a disposizione la parte di nostra competenza di un edificio di così grande valore storico e artistico venendo incontro alle esigenze di un'istituzione come la Normale, con la sua eccezionale biblioteca. In questo modo l'edificio diventerà fruibile non solo dai normalisti, bensì dall'intera comunità, dal momento che la biblioteca sarà aperta al pubblico. Sono convinto che nell'ambito del progetto di riorganizzazione del patrimonio immobiliare della Regione, questo bene non potrebbe avere destinazione migliore e sono molto soddisfatto di offrire questo patrimonio alla collettività». Il Palazzo della Canonica, costruito tra la seconda metà del '500 e gli inizi del ' 600 e giudicato dalla Soprintendenza opera di interesse storico e artistico nazionale, è attualmente già sede del Laboratorio per l'Analisi, la Ricerca, la Tutela, la Tecnologia e l'Economia del patrimonio culturale, oltre che di alcuni uffici amministrativi della Normale. «Ringrazio la Regione per averci dato modo di acquisire l'immobile più appropriato per garantire lo spazio ormai indispensabile a una biblioteca il cui sviluppo è parte integrante del programma culturale della Normale in quanto fonte imprescindibile di quell'intellettualità che essa punta a generare», ha detto il direttore Salvatore Settis. E poi ha aggiunto: «Coltivare il talento sarebbe opera assai difficile senza l'apporto di un simile patrimonio che, costruito in ormai quasi due secoli, si è costantemente e accuratamente accresciuto anche grazie ai generosi lasciti da parte dei PIÙ grandi uomini di cultura di tutti i tempi». Bisogna ricordare che la biblioteca della Scuola Normale vanta una serie di primati. Tra l'altro quello del patrimonio documentario. Ogni utente ha infatti a disposizione ben 200 documenti contro una media nazionale di 25 ad utente. Non solo, ogni anno si calcolano 29 acquisti ogni frequentatore della biblioteca, contro la media nazionale dello 0,8. Le spese per acquisizione di fondi, volumi e abbonamenti sono infatti di 1000 euro ad utente contro i 60 calcolabili a livello nazionale. I trasferimenti degli uffici del Genio Civile apre anche una nuova pagine relativamente a tutti gli uffici regionali sul nostro territorio (Arpat, Arsia, Genio Civile e istituto mareografico). Anticipa il vicepresidente Gelli: «E' mia intenzione riunirli tutti realizzando un centro direzionale nell'area di San Cataldo».
PISA L'ex Genio Civile alla Normale Diventerà una biblioteca
La Regione Toscana ha deciso di cedere al Polo Tecnologico di Navacchio la parte del seicentesco Palazzo della Canonica di piazza dei Cavalieri, che sarà utilizzato per ampliare la biblioteca della Scuola Normale. Il Palazzo, attualmente sede degli uffici del Genio Civile, sarà trasferito nella sede della Normale a partire dai prossimi mesi del 2007. La biblioteca, che vanta un patrimonio di circa 800.000 libri, sarà in grado di ampliare le sue collezioni e diventare la seconda in Toscana dopo quella di Firenze. La Regione Toscana ha ceduto l'edificio alla Scuola Normale per garantire lo spazio necessario per la biblioteca, che è parte integrante del programma culturale della Normale.
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