«Un gruppo di vandali ha "mutilato" uno dei capolavori di mio marito, «Giulia e Mileto in carrozza», esposto nella centralissima Max Joseph Strass di Monaco di Baviera. Un gesto vergognoso, un vero e proprio scempio che offende l'arte e la memoria di Giacomo Manzù», è quanto ha affermato, addolorata e incredula, Inge Manzù la moglie del grande scultore italiano denunciando il furto della scultura del piccolo Mileto «strappata» dal bronzo. «È stata mia figlia Giulia ad accorgersi di quanto accaduto - aggiunge la Manzù -. Ha fatto alcune foto per documentare l'irreparabile. Possibile che nella civilissima Germania nessuno si sia accorto del fatto».
Inge Manzù: Mutilata l'arte di mio marito
Un gruppo di vandali ha "mutilato" uno dei capolavori di mio marito, Giulia e Mileto in carrozza, esposto nella centralissima Max Joseph Strass di Monaco di Baviera. Un gesto vergognoso, un vero e proprio scempio che offende l'arte e la memoria di Giacomo Manzù, è quanto ha affermato, addolorata e incredula, Inge Manzù la moglie del grande scultore italiano denunciando il furto della scultura del piccolo Mileto strappata dal bronzo. È stata mia figlia Giulia ad accorgersi di quanto accaduto - aggiunge la Manzù -. Ha fatto alcune foto per documentare l'irreparabile. Possibile che nella civilissima Germania nessuno si sia accorto del fatto.
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