Cinque mesi dopo la condanna dell'ex presidente della Provincia Sandro Balletto, il caso del ripascimento-disastro del Poetto torna nelle aule di giustizia. La seconda tranche del processo sarebbe dovuta iniziare ieri ma un difetto nelle notifiche a cinque dei 10 imputati ha costretto i giudici a rinviare l'udienza al 19 gennaio. Per i danni provocati nel 2002 alla spiaggia cagliaritana, sul banco degli imputati c'è anche l'ex assessore provinciale ai Lavori pubblici Renzo Zirone, accusato di danneggiamento aggravato e abuso d'ufficio. Secondo i pm Caria e Pani, la sabbia marina riversata sul litorale - diversa per colore, consistenza e grandezza - non sarebbe quella prevista nel capitolato d'appalto e sarebbe stata dragata da un'area che non dava garanzie sulla compatibilità con quella originaria. Il fatto di non aver impedito la prosecuzione delle operazioni dopo aver constatato le diversità granulometriche della sabbia, sostiene l'accusa, avrebbe poi determinato un ingiusto profitto alle ditte aggiudicatarie dell'appalto(Ati-Mantovani-Sidra- Gavassino) che hanno incassato il compenso. Stesse accuse per Salvatore Pistis, Andrea Gardu, Lorenzo Mulas, Daniele Defendi. Andrea Atzeni, Paolo Orrù, Giovanni Serra e Antonello Gellon sono invece accusati di falso in atto pubblico. A processo per danneggiamento aggravato anche Piergiorgio Baita. Il 19 maggio Balletto era stato condannato col giudizio abbreviato a 10 mesi di reclusione (pena sospesa), a pagare 100mila euro al Demanio e a ripristinare a sue spese lo stato del Poetto prima del ripascimento. Era stato invece assolto dall'abuso d'ufficio. Come parti civili si sono costituiti il Demanio, la Regione, i comuni di Cagliari e Quartu, il Wwf, gli Amici della Terra, Legambiente e il Gruppo di intervento giuridico.
Sardegna. Processo sul Poetto: Ripascimento.Un difetto nelle notifiche fa saltare l'udienza
Il caso del ripascimento-disastro del Poetto è tornato nelle aule di giustizia. La seconda tranche del processo è stata rinviata al 19 gennaio a causa di un difetto nelle notifiche a cinque dei 10 imputati. L'ex assessore provinciale ai Lavori pubblici Renzo Zirone è accusato di danneggiamento aggravato e abuso d'ufficio. I pm sostengono che la sabbia marina riversata sul litorale non era quella prevista e che le ditte aggiudicatarie dell'appalto hanno incassato il compenso. Altri imputati sono accusati di falso in atto pubblico.
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