Una boccata d'ossigeno per i Beni culturali. Dal Consiglio dei ministri di ieri è arrivato il via libera a nuovi fondi, decisivi per far andare avanti le biblioteche e soprattutto gli Archivi di Stato, ormai sull'orlo di chiudere i battenti (si veda «Il Sole-24 Ore» del 26 giugno). Con l'approvazione del disegno di legge di assestamento del bilancio arriveranno al dicastero guidato da Giuliano Urbani oltre 11 milioni di euro, destinati anche a teatro, tutela dei beni architettonici e sport. Per consentire agli Archivi di Stato di restare aperti sono stati previsti 5,2 milioni di euro per gli affitti e le spese di funzionamento. A questi si aggiungono altri 3 milioni di euro, provenienti dall'assegnazione dei fondi di riserva dell'Economia, che serviranno tutti per gli affitti degli archivi. A favore delle biblioteche, poi, il disegno di legge di assestamento prevede 500mila euro, da sommare al milione proveniente dal fondo di riserva. Inoltre, il provvedimento approvato ieri dal Governo stanzia 2,1 milioni per i beni architettonici, un milione per i campionati mondiali di ciclocross e riassegna al Teatro Carlo Felice di Genova il contributo relativo al 2002, pari 2,58 milioni di euro. Il ministro Urbani ha definito il ddl di assestamento del bilancio «un segnale concreto» per i settori più in difficoltà del suo dicastero. E ha aggiunto che, sommando a questi i fondi di riserva dell'Economia, «finora sono state accolte integralmente le nostre richieste». A denunciare la situazione critica degli archivi di stato era stato il direttore generale del ministero Vittorio Italia. In seguito alla politica restrittiva di bilancio, il settore archivistico aveva subito nel 2003 un taglio di risorse del 29 rispetto all'anno precedente.