La misura del tempo è questione assolutamente relativa. Minuti lenti come ore, ore che volano via in secondi, anni passati in un giorno appena. Le lancette dell'orologio, si sa, mentono meglio di un giocatore di poker e tutti, ma proprio tutti, prima o poi ci cascano. In realtà un modo per scoprire il trucco del tempo che passa c'è ed è praticamente infallibile: il segreto è fermarsi alle apparenze. Proprio così, le apparenze. Perché sulla durata possono esserci anche dei dubbi, ma la forma del tempo non mente mai. Per averne una prova basta fare un salto alla Palazzina di caccia di Stupinigi, da domani al 15 ottobre, in un qualsiasi momento dalle undici del mattino alle otto e mezza di sera. Un giro tra gli stand di Antiquari a Stupinigi "Quando il tempo diventa forma» e il meccanismo si chiarisce subito: la gamba di un tavolo può misurare il tempo meglio di un orologio al quarzo. Lo sanno bene i 2Omila spettatori che, di questa mostra mercato organizzata dall'Associazione antiquari piemontesi, hanno visitato due anni fa la prima edizione. Protagoniste di questo secondo appuntamento sono 51 tra le migliori gallerie antiquarie d'Italia. A ospitarle, ognuna con uno stand, sono le due Citronerie della Palazzina trasformate in salone espositivo dall'architetto milanese Italo Rota, lo stesso di «Look of the City» di Torino Olimpica. Un allestimento che ricrea un bosco incantato, un percorso da favola tra spazi luminosi e zone d'ombra. Gli stand compongono una sorta di paesaggio e saranno plasmati - aspetto innovativo - sulle specifiche esigenze di ciascun antiquario. L'idea ispiratrice è di far convivere armoniosamente antico e moderno, sperimentando un nuovo modo di rappresentare l'arte e di vivere la professione antiquaria. Non a caso simbolo della Mostra è il «Nodo», avveniristica costruzione in materiale rifrangente, ideale trait d'union tra passato e futuro. E proprio questa estrosa creazione a collegare le due Citroniere: e passandoci attraverso si possono ammirare capolavori di arte antica, moderna e contemporanea, fra cui una splendida tela futurista di Giacomo Balla, proveniente da collezione privata, e un salotto dell'architetto Carlo Mollino. All'interno della Biennale trova spazio una piccola ma preziosissima mostra, in omaggio a Torino Capitale del Libro con Roma per il 2006: «Dialogo tra Bellezza e Sapere: libri preziosi dal Medioevo al Novecento», curata dalla Fondazione Palazzo Bricherasio. Un'esposizione di codici miniati e libri d'artista contemporanei provenienti dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, dall'Archivio di Stato di Torino oltre che da collezioni private. Completa la Mostra una scelta di fotografie alpine esposte nelle ex scuderie della Citroniera di Levante, scattate dallo stesso Mollino. Giovedì 12 ottobre è prevista un'apertura straordinaria fino alle ore 23. L'ingresso costa 14 euro, 8 il ridotto per i disabili, i minori di 14 anni e gli over 65.