Nuova visita fiorentina per il ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani. Appuntamento fissato per l'8 luglio, per una giornata che dagli uffici di via del Collegio Romano annunciano importante per la città. Prima tappa agli Uffizi, dove verrà presentato il progetto preliminare dei Nuovi Uffizi e sarà dato il via ufficialmente al progetto esecutivo. Seconda tappa l'incontro con il presidente della Regione, Claudio Martini, per discutere della riunione del consiglio dei ministri europei della cultura. Urbani ha infatti accolto la candidatura toscana ad ospitare l'evento a Firenze e farà dei sopralluoghi assieme a Martini per scegliere la location ideale. Dal ministero assicurano alla «Nazione» che stavolta si fa sul serio e che, grazie anche alla collaborazione di Benetton che partecipa finanziariamente ai lavori di ripavimentazione di piazza Castellani, «verranno annunciati tempi certi per la consegna dei lavori. Tempi che non saranno più suscettibili di ritardi di ordine burocratico». Si tratterà insomma soltanto di montare i ponteggi. I ritardi burocratici per la realizzazione dei Nuovi Uffizi erano legati al fatto che i lavori procedevano (a rilento) per lotti indipendenti, oltre che per le difficoltà imposte dalle legge Merloni sulle opere pubbliche. Difficoltà aggirate da finanziamenti ad hoc, dall'aggiramento della legge Merloni e dalla riunione di tutti i progetti in un unico ampio disegno. Che, come ormai noto, prevede la realizzazione di due ascensori che percorreranno in verticale ognuno dei due bracci del museo, l'adeguamento del braccio a nord ovest (lato Porcellino) perché possa ospitare gran parte delle opere nascoste nei depositi e la pensilina progettata da Arata Isozaki per quella che sarà la nuova uscita del museo su piazza Castellani. Tutto chiaro quindi. Tranne la sorte della pensilina. Strenuo oppositore della prima ora era, ed è ancora, il soprintendente ai monumenti Domenico Valentino che, da quando è succeduto a Mario Lolli Ghetti, non ha fatto che rompere le uova nel paniere del ministero, della soprintendenza di Paolucci e del comune. A lui quella pensilina non è mai piaciuta: troppo alta, troppo avanti, insomma troppo brutta. La pensava, e forse la pensa ancora come lui, l'ex sottosegretario ai beni culturali Vittorio Sgarbi, che fidandosi di Valentino gli aveva affidato la responsabilità per l'ultima parola sul progetto Isozaki. Saltato Sgarbi, a Valentino è stato affiancato Cecchi, funzionario del ministero, deciso in qualche modo a portare a termine la questione. Nel frattempo si sono succedute minacce di richiesta danni da parte dell'architetto giapponese, del comune (nelle persona del sindaco e dell'assessore all'urbanistica Gian-ni Biagi) e persino della Benetton, preoccupata per i ritardi dei lavori davanti al suo nuovo mega-store nell'ex Capitol. Nonostante le certezze del ministero, non è dato ancora sapere se Valentino sì mostrerà più morbido rimangiandosi gli strali donchisciotteschi contro la pensilina, se verrà estromesso dalla decisione o ancora se Isozaki stravolgerà il suo progetto abbassando o arretran do la sua struttura.
Il ministro per i beni culturali Giuliano Urbani l'8 luglio a Firenze: Via libera ai nuovi Uffizi
Il ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani sta per visitare Firenze il 8 luglio. Sarà presente al progetto dei Nuovi Uffizi e discuterà della riunione del consiglio dei ministri europei della cultura. Il progetto prevede la realizzazione di due ascensori e l'adeguamento del braccio a nord ovest del museo. La pensilina progettata da Arata Isozaki è stata oggetto di critiche, in particolare da parte del soprintendente ai monumenti Domenico Valentino, che la trova troppo alta e brutta. Il ministero ha assicurato che i lavori saranno completati entro tempi certi, senza ritardi burocratici. La visita di Urbani è stata annunciata come importante per la città.
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