La nuova legge regionale su beni culturali e archeologici, varata di recente dal Consiglio, si pone come obiettivo il riordino del sistema museale che dovrà dotarsi di strumenti adeguati e di personale specializzato. Ogni museo dovrà avere professionalità riconosciute e con precisi incarichi: direttore, curatore, responsabile delle attività didattiche, addetto alla manutenzione e ai sistemi di sicurezza. Figure che oggi mancano sia nei musei che nei siti archeologici. 0 meglio, le diverse funzioni sono affidate alla volontà e alle capacità individuali di archeologici, tecnici e dipendenti comunali che si assumono l'onere e le responsabilità (di solito non retribuite) per ogni attività: dalla gestione alla sorveglianza, dall'organizzazione e allestimento di mostre ed eventi alla guida nei siti. I musei moderni non sono più semplici raccoglitori di antichità o di pezzi d'arte, ma tendono a diventare luoghi di incontro, di produzione e soprattutto per la didattica. Così, come già avviene al museo archeologico, nella Galleria comunale dei Giardini pubblici e negli altri centri culturali di Cagliari, spazi sempre più importanti vengono riservati alle attività didattiche e ludiche che coinvolgono studenti e bambini. Stanno nascendo nuove professionalità di tecnici ed educatori che ora la nuova legge prevede nelle piante organiche di musei e siti. Queste nuove professionalità potranno operare nelle singole realtà culturali, ma anche nei diversi centri che verranno collegati nei "sistemi di rete". Per venire incontro alle nuove richieste professionali si svolgeranno da novembre a tutto il prossimo anno ben 55 corsi organizzati dall'Ifold (uno degli istituti di formazione professionale con maggiore anzianità ed esperienza nell'isola) in diverse sedi dell'isola: Cagliari, Guspini, Iglesias, Nuoro, Orista-no, Saluri, Sassari, Tempio e Tortoli. I corsi fanno parte del Programma Parnaso per il Por Sardegna 2000-2006 e coinvolgeranno 900 corsisti: 450 posti sono riservati per la riqualificazione professionale e saranno assegnati a personale che già opera nel settore. Altrettanti posti sono in bando per laureati disoccupati o in attesa di un primo impiego. «I corsi sono particolarmente impegnativi -spiega Mariolina Fu-sco, direttrice dell'Ifold: -prevedono 600 ore ciascuno, con l'obbligo di partecipare a uno stage finale nella penisola di almeno un mese. Si svolgeranno in Umbria e nel Veneto dove da tempo esistono realtà avanzate nel settore e dove sarà possibile fare esperienze dirette in settori nella nostra isola ancora sconosciuti. Solo in Umbria ben cento musei sono riuniti in un sistema regionale gestito da un'unica cooperativa che è un vero modello di efficienza e produttività». Il bando è stato pubblicato in settembre e le domande scadranno venerdì 6 ottobre (www.ifold.it). Numerosi i profili professionali dei corsi che alla fine conferiranno due qualifiche previste dalla nuova legge: "tecnico dei servizi educativi nei musei" e "tecnico con funzioni di promozione esterna". «I tecnici della promozione dovranno essere in grado di "vendere" l'immagine del museo e di individuare iniziative per attirare i visitatori, ma anche dovranno conoscere i modi per ottenere i finanziamenti» sottolinea Mariolina Fusco. Si tratta di formare manager della cultura e operatori che lavoreranno per un intero sistema della rete regionale, quindi con economie per le singole realtà museali che oggi non sono in grado da sole di permettersi personale qualificato.