PISA «Un'occasione per impostare e riflettere sui progetti per uno sviluppo turistico, ricettivo e culturale della Pisa e per rilanciare questo importante fattore di sviluppo». Così Ermete Realacci, deputato dell'Ulivo toscano, commenta l'imminente visita a Pisa, lunedì prossimo, del ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli. Il ministro arriverà in città intorno alle 10.30 e sarà subito ospitato dalla Scuola Normale Superiore, mentre nel pomeriggio visiterà il cantiere di scavo delle navi antiche. Secondo Realacci sarà questo il fatto più rilevante della visita «visto che è indispensabile far ripartire al più presto il percorso di realizzazione del museo delle Navi, un progetto che per Pisa ha una valenza strategica, per le implicazioni e il grande significato anche simbolico che comporta. Un progetto che ha subito uno stop troppo prolungato che è decisivo per riprendere il percorso tracciato dall'amministrazione comunale per la riorganizzazione complessiva della città». Ma non sarà comunque l'unico motivo di interesse. Infatti alla giornata pisana parteciperà anche il sottosegretario ai Beni Culturali, Andrea Marcucci, il quale ha la delega per le celebrazione dei centenari, sarà quindi anche l'occasione per fare il punto della situazione sull'anno galileiano del 2009 e le iniziative in cantiere per partecipare a questo importante evento internazionale puntando a far giocare un ruolo di primo a Pisa, magari in collaborazione con Firenze e Padova, che si stanno già muovendo «Anche perché sono i dati a dimostrare che Pisa prosegue Realacci è la città della scienza e della ricerca per eccellenza: ad esempio abbiamo il più alto rapporto fra Pil e investimenti in ricerca di tutto il paese (dati pubblicati dal Sole 24 ore) pari al 3,5. E' l'ora di far pesare i nostri numeri e di fare in modo che si possano attrarre ulteriori energie per ottenere anche le adeguate ricadute economiche di questo grande potenziale. Il museo delle navi e l'anno galileiano possono essere un formidabili riflettori sulla nostra realtà che devono essere ben sfruttati». Secondo Realacci infatti «è necessario puntare sui saperi, sulla ricerca, sull'innovazione, sulla qualità italiana, frutto di un intreccio unico al mondo di storia, cultura, identità, ambiente, creatività. In questa prospettiva la risorsa turistica e culturale insieme alla coesione sociale, l'attenzione alle parti più deboli della società, non è solo una scelta di equità ma rappresenta un elemento fondante della qualità della vita, essenziale per produrre bellezza e innovazione. E visto che Pisa né è abbondantemente dotata abbiamo il dovere di insistere tutti sulle idee e sui progetti che rendono concrete queste prospettive».