ISERNIA. Anche la Uilbac Molise ha aderito alla giornata nazionale di mobilitazione organizzata ieri dal sindacato Uil per protestare contro i tagli previsti dalla Finanziaria al settore dei Beni Culturali. Emilio Izzo, segretario regionale dell'organizzazione sindacale, ha partecipato alle assemblee indette per discutere sul "futuro nero dei Beni culturali". E proprio ieri è stato stilato un documento che analizza le crepe della situazione attuale e che, specifica Izzo, sarà inviato al ministro Rutelli affinchè si prendano al più presto provvedimenti. "Il settore è a rischio paralisi - afferma Emilio Izzo - e Rutelli non può preoccuparsi di fare solo il vice premier. Se si è assunto l'onere del ministero ai Beni culturali, deve avere a cuore le sorti della Cultura. E se ne ha a cuore le sorti, non doveva approvare la Finanziaria. Ora siamo in stato di agitazione e, se non otterremo risposta, preannunciamo ulteriori forme di lotta. Se le cose non cambieranno si passerà agli scioperi. Possiamo dichiarare in qualsiasi momento il fermo delle attività". Il panorama del settore, così come dipinto dal segretario Uilbac, appare effettivamente disastrato: "Il castello di Venafro è chiuso e apre solo se qualcuno bussa con insistenza e ottiene udienza grazie alla buona, ma responsabile, volontà dell'unico custode rimasto. Il complesso di Santa Maria delle Monache di Isernia annaspa paurosamente, spesso aprendo tutto lo stabile con un solo custode e quindi senza garanzia alcuna e senza assistenza alcuna. Il Museo Paleolitico langue vergognosamente nella quasi totale dimenticanza e nella totale inerzia. Il Museo provinciale Sannitico, se apre il portone non può aprire le sale, e se apre le sale non può aprire il portone". Senza contare che mancano perfino i soldi per pagare le bollette. "Perfino gli Uffizi, a Firenze, non riescono a pagare la bolletta della luce - rammenta Emilio Izzo - e l'Enel gli ha fatto causa. Ed in tale condizione di palese emergenza vengono effettuati nuovi tagli". Secondo quando paventato dal segretario Uilbac, a breve il ministero dei Beni culturali dovrà chiudere, e passerà rutto nelle mani del ministero del Turismo. In tal modo i musei verranno gestiti da privati, che decideranno di tenerli aperti anche con un solo custode, con i rischi ed i disservizi che ne conseguono. "La protesta non deve interessare solo il Governo centrale -aggiunge Izzo - ma anche le istituzioni locali. Mai un nostro parlamentare o senatore ha presentato un documento pubblico per difendere un aspetto che per il Molise è vitale. Se non aiutiamo il turismo e la cultura il Molise è destinato alla morte".