Distribuzione dei libri off limits nel pomeriggio. Rallentamenti nella catalogazione. Forte riduzione della consultazione dei giornali. Da oggi sarà caos alla Biblioteca Nazionale e alla Marucelliana: la presidenza del consiglio, infatti, non ha approvato la richiesta delle due istituzioni di potersi dotare di 12 volontari del servizio civile ciascuna, come invece era avvenuto per l'anno 2005-2006. Nelle due biblioteche, i 24 giovani sono stati utilizzati sia nei servizi al pubblico (apertura della distribuzione durante l'orario pomeridiano, prestito, servizio informazioni) che in quelli interni (registrazione e catalogazione del materiali bibliografico). Ieri il loro ultimo giorno di attività; da oggi nessuno li sostituirà. Questo obbligherà le due biblioteche a ridurre i servizi: alla Nazionale l'orario estivo proseguirà fino a nuovo ordine. La distribuzione (che soddisfa le richieste di una media di 1500 lettori giornalieri) verrà effettuata solo la mattina, nel pomeriggio sarà possibile consultare solo i libri prenotati entro le 12.30 direttamente in biblioteca, o sul sito internet, salvo congestioni; il materiale conservato all'emeroteca di Forte Belvedere rischierà di non raggiungere più piazza Cavalleggeri due volte alla settimana, come è stata prassi sino ad oggi: «In questo settore, dopo il termine del servizio dei volontari, è rimasto solo personale femminile con un'età media tra i 55 e i 60 anni - spiega la direttrice Antonia Ida Fontana - ma i pacchi contenenti le annate dei giornali sono molto pesanti: stiamo cercando di fronteggiare l'emergenza con soluzioni interne, potremmo affidare il servizio di trasporto a società esterne ma non abbiamo soldi». Infine, la catalogazione andrà incontro ad una nuova fase di stallo «vanificando il lavoro di recupero dell'arretrato che era stato portato avanti dai volontari» spiega Fontana. I volontari del servizio civile «opportunamente edotti, hanno svolto anche un importante lavoro scientifico - dice Maria Prunai Falciani, direttrice della Marucelliana, tra 100 e 150 libri consultati ogni giorno - ora escono dalle nostre biblioteche con un bagaglio di saperi che rischiano di disperdere, che andrà sprecato vista la crisi del settore. Dalla metà degli anni Novanta infatti le biblioteche statali non possono più assumere: abbiamo potuto usufruire prima dei lavoratori in mobilità, poi dei giubilari, degli obiettori di coscienza, infine dei volontari civile, risorsa utilissima perché molto motivati». Alla Marucelliana la distribuzione pomeridiana dei libri sarà ridotta a due giorni alla settimana, il lunedì e il mercoledì «grazie da un accordo con i volontari dell'Auser, che potrà andare avanti per qualche mese, visto che dovremo comunque coprire le spese assicurative. A meno che non ci vengano in aiuto fondazioni bancarie». A loro Fontana e Prunai Falciani rivolgono un appello perché aiutino due istituzioni «in pericolo di vita - dice la direttrice della Marucelliana - le biblioteche sono ormai diventate le Cenerentole dei beni culturali: il governo preferisce dirottare i volontari sui musei perché rappresentano un introito maggiore»; auspicano inoltre l'avvio di concorsi a breve per l'entrata di nuovo personale. Mentre Fontana si augura che dal Ministero dei Beni Culturali arrivi quell'autonomia finanziaria «che porterebbe una boccata d'ossigeno: non usufruiremmo di un bilancio prefabbricato da Roma ma saremmo noi a suddividere il budget a nostra disposizione, personalizzandolo a seconda delle nostre esigenze".
Biblioteche a servizio ridotto. Senza volontari Nazionale e Marucelliana nel caos
La Biblioteca Nazionale e la Marucelliana, due istituzioni culturali di Firenze, sono state colpite dalla mancanza di volontari del servizio civile. La presidenza del consiglio non ha approvato la richiesta di 24 volontari, necessari per svolgere i servizi di catalogazione e distribuzione dei libri. A causa di ciò, le due biblioteche dovranno ridurre i servizi e ridurre la frequenza della distribuzione dei libri. La distribuzione pomeridiana dei libri sarà ridotta a due giorni alla settimana, e la catalogazione andrà incontro ad una nuova fase di stallo. I volontari del servizio civile hanno svolto un importante lavoro scientifico, ma ora rischiano di disperdere i saperi acquisiti.
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