IMPERIA IL PROGETTO ATTENDE IL PLACET DELLA SOVRINTENDENZA AI BENI CULTURALI Vertice in Provincia con i tecnici. Nel 2007 il via ai lavori, costo 3 milioni 900 mila euro Rinasce Villa Grock. Il progetto di restauro della bizzarra costruzione, eretta alle Cascine da Adrien Wettach, il più celebre clown svizzero («Non osai dire a Grock che non avevo mai visto un edificio più imbarazzante», scrisse Orio Vergani dopo averla visitata), è pronto: al definitivo nulla osta della Sovrintendenza ai Beni culturali, manca soltanto la relazione sulla parte impiantistica, marginale rispetto al resto. Ieri in Provincia, l'ente proprietario dell'immobile, che già ha recuperato e riaperto al pubblico il lussureggiante parco con i giardini, il presidente Gianni Giuliano ha incontrato i progettisti (architetto Maria Adriana Giusti e ingegner Giuseppe Eugenio Bessone, con l'ingegner Michele Russo, dirigente dell'Amministrazione provinciale, e l'ingegner Marcello Crispiatico, che cura gli impianti) proprio allo scopo di fare il punto della situazione. E le prospettive sembrano incoraggianti. La tempistica dell'iter procedurale, sinora, è stata rispettata: entro fine anno, ottenuto il placet della Sovrintendenza, sarà completato il progetto esecutivo. Altri tre-quattro mesi saranno necessari per la gara d'appalto (importo dei lavori a base d'asta: 2 milioni e 800 mila euro; spesa complessiva prevista 3 milioni 900 mila), mentre la ristrutturazione richiederà due anni e mezzo circa. Salvo clamorosi imprevisti, dunque, Villa Grock potrebbe essere completata tra il 2009 e il 2010. Ascoltati i tecnici, Giuliano esprime soddisfazione e fa qualche accenno alla destinazione futura della villa: «Nessuna decisione è ancora stata presa, ma l'orientamento è quello di adibirne una parte a convegni e congressi, un'altra parte alla figura di Grock (e rinnovo l'appello ai cittadini imperiesi perchè ci mettano a disposizione, in comodato d'uso o in vendita, cimeli del clown in loro possesso, com'è accaduto a Sanremo per Villa Nobel), un'altra ancora al Dams, se il Polo Universitario fosse interessato, per ospitare corsi o laboratori. Con tali premesse, sarebbe un utilizzo razionale e corretto». Restano alcune incognite, legate all'assegnazione degli appalti («Speriamo di essere fortunati. Ma poichè si tratterà comunque di imprese molto specializzate è più difficile il rischio di qualche incidente di percorso», spiega Giuliano) e soprattutto alla carenza di parcheggi nella zona: «Esclusa l'eventualità di realizzarne sotterranei, perchè troppo costosi, bisognerà insistere sul servizio di bus-navetta, ricordando tuttavia che Villa Grock è vicina al centro di Oneglia ed è raggiungibile a piedi». Conclude Giuliano: «Siamo giunti a un punto di arrivo, che è anche di partenza». E l'architetto Maria Adriana Giusti, docente al Politecnico di Torino, già artefice del restauro delle mura di Lucca, sottolinea: «Villa Grock rappresenta un'intima connessione tra il personaggio e la sua dimora e costituisce un bene culturale d'eccezionale valore». L'ingegner Bessone, dal canto suo, ricorda che l'ex-garage, situato al piano terra diventerà una sala riunioni, che la ristrutturazione è stata pensata in funzione museale, che saranno demolite le parti costruite abusivamente e che, «per gli interventi legati alla sicurezza sono state trovate soluzioni soft, onde non alterare la struttura».