VENARIA INAUGURAZIONE DEL PRIMO ANNO ACCADEMICO Sono venti gli studenti che parteciperanno alle lezioni del primo corso di laurea interfacoltà in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. L'anno accademico 20062007 è stato presentato l'altra mattina, nell'aula magna «Giovanni Urbani». Un appuntamento fondamentale per la scuola di alta formazione e studio del Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali «La Venaria Reale» che opera all'interno dell'ex complesso sabaudo. Gli allievi provengono da tutta Italia ed hanno superato il test di ammissione al quale si erano iscritti una quarantina di giovani. «Penso che il numero resterà lo stesso anche per i prossimi anni - ammette Carlo Callieri, il presidente della Fondazione del Centro del Restauro -. Di anno in anno potranno essere rivisti gli orientamenti, ma, il rapporto tra alunni insegnanti non può variare di molto». All'inaugurazione sono intervenuti Ezio Pelizzetti, rettore dell'Università di Torino, Carlo Callieri, il presidente della Fondazione Centro Conservazione e Restauro, Lidia Rissotto, direttore della scuola di alta formazione e Studio e il professor Oscar Chiantore, presidente del corso di laurea. Il corso prevede insegnamenti teorici su materie storiche, tecniche, chimiche, fisiche, biologiche, della tutela e della documentazione. La parte pratica di restauro si svolgerà nei dei laboratori del Centro. «La programmazione della didattica rende indispensabile la frequenza obbligatoria - spiega il professor Oscar Chiantore -. Gli iscritti impareranno a lavorare materiali lapidei, litoidi e manufatti derivati, dipingeranno su supporto ligneo e tessile e su legno». «La nostra soddisfazione - terminano Pellizzetti e Callieri - è di poter ora formare giovani professionisti qualificati, ai quali trasmettere non solo competenze, ma anche passione per un lavoro affascinante in un settore, che è una delle peculiarità uniche e irripetibili del nostro Paese». Una restauratrice al lavoro