Sedici reperti archeologici in terracotta sono stati scoperti dalla Guardia di finanza di Perugia all'interno di un esercizio pubblico di Ponte San Giovanni. Nel corso dell'operazione una donna è stata denunciata a piede libero per non aver dichiarato la detenzione del materiale in questione. Il ritrovamento è stato fatto nel corso di servizi volti alla tutela del patrimonio storico e artistico svolti dai militari della compagnia di Perugia. Si tratta di teste, piattini, vasetti ed altro materiale risalente ad epoca ellenistica ed inquadrabili nella produzione magnogreca, come confermato da funzionaria esperta della soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria alla quale sono stati sottoposti in visione. Quella dei furti d'arte è la terza attività illegale più redditizia dopo il traffico d'armi e quello di droga. E spesso, sulle rotte delle armi viaggiano anche i beni sottratti alla collettività, a sottlineare come, spesso, queste attività illegali possano essere sempre più connesse fra loro. L'Umbria è tra le regioni italiane più colpite dai furti d'arte, proprio per la ricchezza del suo patrimonio ma anche perchè, essendo un patrimonio diffuso sul territorio, non sempre è ben protetto. le piccole chiese, i piccoli musei non sempre, infatti, si possono dotare di sistemi d'allarme adeguatai ma, a volte, non vengono messi in atto nemmeno i più semplici dispositivi di sicurezza, come, per esempio, fotografare e catalogare i beni in proprio possesso in modo tale da poterne diffondere una descrizione precisa in caso di furto. Per quanto riguarda, invece i musei, gli investimenti in sicurezza sono sempre più alti, ma, d'altro canto, sono anche migliorate le strategie dei ladri professionisti. Per questo le attenzioni non sono mai troppe. Sono comunque lontani i tempi in cui l'italiano Vincenzo Perugia tentò di rubare la Gioconda dal Louvre solo per motivo di patriottismo, Oggi i ladri si impossessano di opere d'arte principalmente per motivi di guadagno. E non sono certo conoscitori d'arte o affascinanti uomini d'affari intoccabili dalla legge a rubare, ma mercenari spesso coinvolti contemporaneamente in diverse attività illegali. A Perugia, tra i furti clamorosi più recenti, quelli all'esposizione di opere di Gerardo Dottori, poi quasi tutte ritrovate. Ma la depauperazione del patrimonio nelle piccole chiese è comunque continuo. M. Troc.
A PONTE SAN GIOVANNI Arte rubata, scoperti reperti in vendita in un negozio
La Guardia di finanza di Perugia ha scoperto 16 reperti archeologici in terracotta all'interno di un esercizio pubblico di Ponte San Giovanni. Una donna è stata denunciata a piede libero per non aver dichiarato la detenzione del materiale. I reperti risalgono all'epoca ellenistica e sono stati trovati durante servizi di tutela del patrimonio storico e artistico. La regione dell'Umbria è tra le più colpite dai furti d'arte, a causa della ricchezza del suo patrimonio e della sua diffusione sul territorio. I ladri spesso collegano le attività illegali, come il traffico d'armi e quello di droga.
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