Si è chiusa a quota 230mila visitatori in sei mesi la mostra 'Argenti a Pompei' al Museo Archeologico di Napoli, che continuerà il suo cammino a Torino presso il Museo di Antichità, dal 24 ottobre 2006 (fino al 4 febbraio 2007). "Siamo felici per il successo ottenuto da questa mostra a Napoli - ha detto il soprintendente archeologo di Pompei, Pietro Giovanni Guzzo - 'Argenti a Pompei' avrà ora un nuovo, apposito allestimento a Torino, con l'esposizione delle argenterie d'età romana conservate nel Museo piemontese. L'accostamento tra i reperti pompeiani e i preziosi oggetti torinesi - continua il soprintendente Guzzo - offrirà al visitatore la possibilità di ricostruire un percorso ideale che abbraccia più di tre secoli di storia del grande artigianato artistico antico ". Realizzata per iniziativa del ministero per i Beni e le Attività Culturali e promossa e sostenuta dalla Regione Campania, assessorato al Turismo e ai Beni culturali, e dalla Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo, nel capoluogo piemontese la mostra sugli argenti prenderà il nome di 'Argenti. Pompei, Napoli, Torino'. "Siamo molto soddisfatti per questi dati di affluenza. Proprio nell'ultimo giorno di apertura la mostra è stata vistata da una delegazione di stampa estera composta da giornalisti di tutto il mondo, dall'Iraq, alla Germania, Russia, Spagna - ha detto l'assessore regionale al Turismo Marco di Lello - Il museo archeologico di Napoli è un punto fermo nella nostra politica di promozione culturale: tra pochi giorni si aprirà infatti un'altra grande mostra dedicata all'antico Egitto e ai suoi rapporti con la Campania ".