Raddoppiati i fondi per il Fus. Ma delusione bruciante per il MAXXI, il museo dell'arte contemporanea in costruzione su progetto di Zaha Hadid, che dalla finanziaria si aspettava molto di più. Dalla manovra economica, come ha annunciato ieri il vicepremier e ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, arriveranno per il MAXXI in tutto 15 milioni di euro in tre anni. Una somma decisamente minima e a rate rispetto a quanto era nelle previsioni, cioè di ottenere 40 milioni per il 2007, per poi arrivare a 60-70 entro il 2008. Brucia anche sapere che la somma destinata al museo viene ricavata dai fondi destinati al Mibac, mentre l'auspicato finanziamento secondo il progetto si sarebbe dovuto realizzare con i soldi delle grandi opere. Aperto da marzo del 2003, da tempo in ritardo sui tempi di costruzione e proprio per mancanza di fondi, il cantiere del nuovo edificio era rimasto all'asciutto già dalla scorsa estate. A denunciarlo a più riprese, ad agosto e qualche giorno fa, proprio il ministro ricordando che per completare l'opera mancano 70 milioni di euro. Rutelli si è poi nuovamente impegnato e recentemente ha anticipato 7 milioni di euro, facendo ricorso a soldi del ministero: due milioni da Roma Capitale e 5 dalla direzione regionale. Ma ecco come verranno impiegate secondo il nuovo documento economico del governo le somme destinate al Fus. Lo ha spiegato il ministro dei Beni Culturali a margine del convegno sulle "Soste dei pellegrini lungo la via Francigena", nei locali della Cassa di Risparmio di Roma: «Tutti gli obiettivi che il ministero si era prefisso sono stati conseguiti - ha annunciato il vice premier - Una vera svolta per lo spettacolo. Il Fus che per il 2007 era stato tagliato fino a 294 milioni di euro, ha subito un incremento già con la manovra di luglio di 50 milioni l'anno per il 2006, il 2007 e il 2008. A questi ora si aggiungono 100 milioni per il 2007, 150 per il 2008, 200 per il 2009. Ciò vuol dire che per il 2007 saranno disponibili 444 milioni di euro; per il 2008, 494; per 2009, 544. Si mantiene così l'impegno che avevamo assunto durante la campagna elettorale». Ma le novità non sono finite qui. «Sono stati istituiti due fondi triennali di finanziamento - ha continuato Rutelli - di 20 milioni di euro ciascuno. Il primo per l'attuazione di accordi di cofinanziamento tra Stato e autonomie, a tutela, delle tradizioni diffuse sul territorio, ad esempio le bande musicali. Il secondo sarà invece di sostegno a grandi istituzioni per grandi eventi culturali, oppure per far fronte a emergenze nel settore dello spettacolo. Questi 40 milioni di euro - ha proseguito il ministro - fanno parte di un fondo di cento milioni di euro. I restanti sono destinati al MAXXI, che riceverà, lo so che sono pochi, 5 milioni per tre anni, 8 al Petruzzelli, ma solo per il 2007; due e mezzo andranno invece per la proroga dei lavoratori atipici del Mibac; 31,5 per la tutela dei beni culturali e del paesaggio e ai progetti per la loro gestione; 3 milioni per un fondo che paghi il diritto d'autore dei libri dati in prestito; 10 alle biblioteche e agli archivi». Soppressi, perchè ritenuti «burocratici e poco funzionali» i quattro dipartimenti (beni culturali e paesaggistici, archivistici e librari, ricerca per l'innovazione e l'organizzazione, spettacolo), al loro posto verranno istituite delle direzioni generali. Infine il ministro ha preannunciato cambiamenti nell'ambito dei finanziamenti per il cinema. A. L. M.
Nuovi tagli al MAXXI ma Rutelli salva lo spettacolo
Il governo ha annunciato una manovra economica che prevede un aumento dei fondi per il Ministero dei Beni Culturali, ma delusione per il MAXXI, il museo dell'arte contemporanea in costruzione a Roma. Il governo ha destinato 15 milioni di euro per il MAXXI in tre anni, a rate rispetto alle previsioni di 40 milioni per il 2007 e 60-70 milioni entro il 2008. Il museo era stato previsto per ricevere finanziamenti dalle grandi opere, ma ora riceverà solo 5 milioni di euro.
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