Appello dell'assessore Maimone per l'area sciarosa di via Nuovalucello Muri sbrecciati e cadenti di quella che fu la «casa di campagna» del padre del Verismo, Giovanni Verga. Tracce di cultura e storia che nessuno riconosce, tra rifiuti ed erbacce; simboli dimenticati di una identità da recuperare, per rileggere oggi la storia di un quartiere che è sempre meno periferia, che rifiuta a ragione la definizione di «dormitorio», e che allora, per le famiglie nobili, era l'alternativa alla città. Questo viaggio a ritroso nel tempo comincia in via Nuovalucello, di fronte al campo di hockey «Dusmet». In quest'area, estesa almeno due ettari, sorgeva il limoneto della famiglia Verga: due casette in pietra, un'aggraziata e minuscola chiesetta, alberi e terreno coltivato in una zona allora «tranquilla». Ma è un viaggio che riserva amare sorprese, perché qui niente parla più del grande romanziere, visto che le casette, danneggiate da un incendio che divampò nel terreno qualche anno addietro, sono ormai semidistrutte, così come la piccola cappella. La segnalazione di un lettore sull'ennesima discarica abusiva riporta invece alla luce, inconsapevolmente, un frammento di storia dimenticata, una traccia da seguire per ricostruire quello che fu ai tempi dell'autore de «I Malavoglia», renderlo fruibile agli studenti, ai turisti, ai residenti di un quartiere vivo e proiettato nel futuro, ma con un passato da riscoprire. Il limoneto, con le casette e la minuscola chiesetta, è immortalato nel libro «Verga fotografo», di Giovanni Garra Agosta. E rivedere quelle vecchie foto di Verga, confrontandole con l'amara realtà di oggi, è uno schiaffo che arriva con tutto il peso e la crudezza del Verismo, mentre altrove si «inventano» dal nulla percorsi turistici e parchi letterari. «Una città non può dimenticare in questo modo uno dei suoi figli più illustri, non può cancellare così la sua identità culturale e storica». L'assessore alla Cultura Giuseppe Maimone non nasconde la sua grande amarezza, ma lancia anche un appello: «Mi rivolgo alla Provincia e all'assessore regionale ai Beni culturali Leanza - dice - affinché si cominci a discutere del recupero del limoneto della famiglia Verga di via Nuovalucello, per realizzare un "Parco Verga" con un centro multimediale, che costituirebbe un punto d'aggregazione per il quartiere e un richiamo per i turisti».
Un parco multimediale dov'era il limoneto di Verga
L'assessore Maimone ha lanciato un appello per il recupero del limoneto della famiglia Verga, situato in via Nuovalucello, che era la casa di campagna del padre del Verismo. L'area, estesa due ettari, era una volta tranquilla, con due casette in pietra, una chiesetta e un terreno coltivato. Tuttavia, le casette sono state danneggiate da un incendio e la chiesetta è stata distrutta. L'assessore ha richiesto il recupero del limoneto e la creazione di un "Parco Verga" con un centro multimediale, che costituirebbe un punto d'aggregazione per il quartiere e un richiamo per i turisti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo