Uno strumento per mettere in rete i poli e gli attrattori museali e culturali sanniti. Questo è in sintesi "Mir Sannio" (Musei in rete), presentato ieri mattina alla Rocca dei Rettori dal presidente e dall'assessore alla Cultura, Carmine Nardone e Giorgio Carlo Nista e dal presidente dell'Agenzia Art Sannio Campania, Gianvito Bello. Il logo della Rete museale Mir Sannio vuole significare lo sforzo di creare un solido sistema che valorizzi e promuova i musei e i beni culturali della Provincia beneventana: lo evidenzia il presidente Bello, secondo il quale Mir è un momento fondamentale per la crescita e la rinascita di un interesse turistico per le aree interne campane: un più 28 per cento nell'ultimo anno di presenze nelle aree interne è una tendenza molto incoraggiante, aggiunge Bello, che deve però essere supportata da mezzi e strumenti efficienti di promozione territoriale per l'area territoriale sannita. Secondo l'assessore Nista la nascita di Mir dimostra come "stiamo uscendo dal chiacchiericcio sullo sviluppo turistico, per approdare ad un progetto serio di sistema". Nardone, sottolinea come il Sannio veda una rinascita culturale con la diffusione sul territorio di una serie di poli culturali gestiti o promossi o istituiti dalla Provincia, cui vanno ad aggiungersi altre iniziative di altri enti come Arcos (Museo d'arte contemporanea Sannio), Musa (Polo museale della tecnica e del lavoro in agricoltura), Museo del Sannio, Museo Paleo-Lab di Pietraroja, Meg (Museo enogastronomico) di Solopaca e tranti altri. g. m.